Tutte le condizioni di un prestito: cosa bisogna sapere prima di chiederne uno

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Parlare oggi di prestiti rischia di catapultarci in una ‘selva oscura’, tanto vasta è la materia e la tipologia dei finanziamenti mirati proposti dall’odierno mercato finanziario, frammentato in una miriade di offerte per tutte le tasche.

Cercheremo di fare luce su questo pianeta così affollato partendo dall’abc dei prestiti, cosa sono, chi può richiederli e a quali condizioni si possono ottenere, senza tralasciare i motivi che possono spingere chiunque a farne domanda.

Anche sul piano delle motivazioni alla base di qualsiasi finanziamento, infatti, la lista dei ‘perché’ è chilometrica e si suddivide per gradi di priorità.

Si può chiedere un prestito perché si vuole arredare casa o comprare la lavatrice nuova, piuttosto che un’auto usata o fresca di immatricolazione, ma più spesso chi chiede soldi ha urgenza di denaro liquido per pagare debiti, fornitori o spese di ogni genere.

Come scegliere un prestito

Prima ancora di avventurarsi sul campo minato dei prodotti finanziari, il consiglio è di informarsi prima su dove andare a parare, non solo per una questione di convenienza, che è già un indizio da seguire, ma per scegliere in modo più consapevole e oculato il prestito che fa al caso proprio.

I prestiti, infatti, per quanto si assomiglino un po’ tutti, si differenziano per finalità, tipologia, importi e durata.

Scegliere quello giusto per sé non è propriamente così semplice, si rischia di sbagliare e ritrovarsi a pagare un debito ingombrante e fuori luogo, quando invece è della massima importanza centrare l’obiettivo scegliendo un finanziamento personalizzato e su misura, anche in considerazione dell’impegno finanziario che si assume, solitamente per un arco temporale di più anni, tanto quanto è lungo il piano di rimborso pattuito nelle clausole contrattuali.

Vediamo, allora, di partire dall’inizio per capire meglio la materia.

In questo modo ci si potrà muovere meglio e con più disinvoltura nel ‘fuoco di fila’ delle promozioni che ha tutta l’aria di un bombardamento virtuale, tanto è ingolfato il web di proposte di migliori prestiti e finanziamenti.

Qual è il migliore?

Quanto possono essere migliori i prestiti che vi accingete a chiedere e fino a che punto?

Sta a voi scoprirlo, prendendo come spunto e riferimento una guida di consigli e indicazioni utili per scremare l’offerta e individuare con più facilità la soluzione più adatta.

Non c’è un ‘migliore’ per tutti, ma un prestito più o meno calzante alle esigenze di ogni richiedente e alle ragioni che lo spingono a farne domanda.

Il mercato del credito, come dicevamo, è molto vasto e variegato.

Partiamo dai prestiti personali, particolari finanziamenti che vanno dall’erogazione di modiche somme a importi più elevati.

Prestiti personali, cosa sono?

I prestiti personali rappresentano, insieme ai mutui per l’acquisto della prima casa, una ghiotta e cospicua fetta della ‘torta’ dei prodotti finanziari offerti dall’odierno mercato creditizio.

Ma cosa sono, in sostanza?

Per prestiti personali s’intende un’ampia gamma di finanziamenti a tasso fisso, un valore che si calcola basandosi sulla percentuale della coppia di indicatori Tan e Taeg, rispettivamente il tasso annuo nominale e il tasso annuo effettivo globale, quest’ultimo comprensivo di oneri, commissioni e spese accessorie.

Chi li eroga e dove

Ogni istituto di credito, sia banca che finanziaria, è abilitato all’erogazione di prestiti di qualsiasi tipo.

Nel dubbio ci si può rivolgere anche a intermediatori finanziari, iscritti all’albo dei mediatori creditizi, figure ‘di mezzo’ che mettono in contatto le parti, richiedente e prestatore.

Per cercare il miglior prestito la strada più battuta è oggi il web, anche se resta la possibilità, per quanto remota in tempo di Covid, di recarsi personalmente presso le filiali delle varie compagnie, ma solo su appuntamento, per richiedere il prestito di persona.

Va da sé che, per chi ha fretta, la pratica ‘fisica’ non è la migliore delle soluzioni, in quanto bisogna attendere giorni prima di poter andare in filiale e anche negli step successivi l’istruttoria è più lenta di quella evasa online.

Oltretutto, non conviene nemmeno, in quanto le compagnie operanti online, oramai quasi tutte, anche i colossi bancari che si sono ‘armati’ di siti ultrasonici, operano sul web con tempistiche record e modalità semplificate, alla portata di tutti.

Chiedere un prestito online è la scorciatoia per ottenere finanziamenti rapidi e in modo facile e intuitivo, potendo accedere anche ai vari sistemi di comparazione per raffrontare le migliori proposte del momento.

A chi sono rivolti i prestiti personali?

Potenzialmente, a tutti.

Chiunque può farne richiesta, a patto che abbia i requisiti per vederseli accordare.

Ciò che chiedono, principalmente, gli istituti di credito nel concederli è la dimostrazione della propria capacità di solvenza.

Ossia il richiedente deve avere sufficienti basi economiche e affidabilità creditizia per convincere banche o finanziarie che sarà in grado di rimborsare il prestito.

Dipende, chiaramente, dall’entità dell’importo richiesto.

Si parte da piccoli prestiti, dell’ordine dei finanziamenti in giornata, che constano di pochi ‘spiccioli’ ed esigono pertanto garanzie minime a finanziamenti più elevati per concedere i quali la banca o la finanziaria va a scavare più a fondo nel background creditizio del richiedente.

In tutti i casi, possono chiedere prestiti personali anche casalinghe, giovani e disoccupati senza reddito, purché in possesso di qualche rendita o supportati da garanti di fiducia.

Per quanto riguarda, invece, i lavoratori autonomi dovranno presentare le ultime due buste paga e il tipo di contratto, mentre gli autonomi saranno chiamati a fornire il fatturato dell’ultimo annuo.

Nessun problema, almeno in teoria, per i pensionati, purché rientranti in tipologie previdenziali compatibili con il prestito richiesto (ne sono escluse, ad esempio, le pensioni di invalidità ed altri assegni sociali).

Anche i cattivi pagatori possono avere chance di successo nell’accesso al credito sotto forma di prestiti, purché abbiano un lavoro o una pensione stabile che permetta l’ottenimento di finanziamenti a breve o lunga gittata con la formula della cessione del quinto.

I documenti da presentare

Nella domanda di qualsiasi prestito non si può prescindere dalla presentazione di determinati documenti che non devono mancare per la definizione dell’istruttoria, da quelli personali ai prospetti di reddito.

Dato lo sviluppo dei prestiti online, i documenti possono essere allegati sotto forma di file e inviati congiuntamente alla domanda redatta sul form della compagnia prescelta.

Ma cosa occorre, nello specifico?

Innanzitutto i documenti di identità, codice fiscale o tessera sanitaria, se stranieri permesso di soggiorno.

Per quanto riguarda il quadro reddituale, invece, valgono le buste paga, i modelli Cud o i cedolini delle pensioni.

Caratteristiche e limiti di età

Per poter avere un prestito bisogna rispettare anche dei limiti anagrafici.

Non tutte le età, infatti, sono ammesse per poter ottenere un finanziamento, piccolo o grande che sia.

Ad esempio, bisogna essere maggiorenni e non avere un’età superiore ai 70 anni al momento della richiesta.

Se, però, per quanto riguarda la maggiore età il vincolo è comprensibilmente inderogabile, si registrano tuttavia delle eccezioni per quanto riguarda il ‘paletto’ imposto all’anzianità del richiedente.

Infatti anche gli ‘over 80‘ hanno delle chance di ottenere un prestito se si rivolgono a finanziarie più elastiche nella concessione di finanziamenti a persone anche ultraottantenni, come nel caso di Findomestic, e non solo, come potrete scoprire da una panoramica dei messaggi di marketing in ambito finanziario presenti sul web.

Ovviamente, la concessione di un prestito a chi ha più di ottant’anni dev’essere subordinata al possesso di requisiti forti e garanzie convincenti.

Ma veniamo alle caratteristiche peculiari che connotano i prestiti personali.

L’aspetto saliente di questi finanziamenti è che sono a tasso fisso e non finalizzati, rimborsabili secondo piani di rientro prestabiliti nel contratto.

Il rimborso della quota capitale tiene conto anche degli interessi che ‘gonfiano’ la somma da rimborsare, nel senso che più è lungo il piano di ammortamento più gli interessi si faranno sentire, facendo innalzare alla lunga la soglia dell’importo da restituire.

Se, però, si ha la possibilità di estinguere prima il prestito oggi è possibile farlo quasi a costo zero, praticamente senza penali che in passato scoraggiavano questa pratica e oggi, invece, si limitano a un surplus del tutto irrilevante, pari a un massimo dell’1 per cento della somma erogata.

A proposito di garanzie…

Garanzia è la parola d’ordine che apre tutte le porte del credito quando si parla di prestiti, finanziamenti, mutui e quant’altro.

E’ la prima cosa che ci si sente chiedere dall’istituto di credito a cui ci si rivolge per chiedere un prestito.

La garanzia è sinonimo di tutela per il finanziatore che va a caccia di ‘prede’ in grado di dimostrare un alto livello di solvibilità del debito.

In particolare, si va a guardare la tipologia del contratto di lavoro dei dipendenti per verificare se è lungo abbastanza da coprire la durata del prestito o l’ammontare del fatturato annuo nel caso di lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Parimenti, si controlla il cedolino del pensionato e quanti anni ha per pianificare, a grandi linee, la durata del prestito tenendo anche conto dell’allungamento dell’aspettativa di vita media e il grado di affidabilità creditizia del richiedente e dell’eventuale garante.

Quest’ultimo, chiamato anche co-obbligato o fideiussore, è una figura determinante nella scacchiera del credito al consumo, a volte decisiva nello sblocco di pratiche di finanziamento che possono arenarsi o finire in ‘stand by’ per l’insufficienza di garanzie fornite dal titolare della richiesta di prestito.

Per tutelarsi ulteriormente dal rischio di insolvenza le società creditizie possono richiedere la sottoscrizione di particolari assicurazioni per mettersi al riparo da eventi imprevisti e negativi, quali la perdita del lavoro del richiedente o altre situazioni ostative al regolare rimborso del debito contratto.

Che differenza c’è fra prestiti finalizzati e personali?

I prestiti rientrano in un’ampia branca del credito che si suddivide, a sua volta, in sottocategorie.

Fra i vari tipi di prestiti si distinguono quelli personali e quelli finalizzati.

I primi raggruppano tipologie diverse, fra cui i prestiti in 24 ore e quelli per liquidità, caratterizzati da tempistiche di erogazione record e dal fatto che non vanno giustificati, ovvero la somma ottenuta può essere spesa come si vuole, senza doverne dare conto al finanziatore.

Diversamente, i prestiti finalizzati sono prodotti finanziari mirati, la cui erogazione è subordinata al motivo per cui sono richiesti e che, quindi, non possono essere spesi liberamente ma solo per determinate ragioni documentabili.

Ad esempio, sono prestiti finalizzati quelli chiesti da un imprenditore o dal titolare di una start  up che si accingono ad acquistare beni o servizi strumentali all’azienda o alla professione svolta e, in quanto tali, vanno motivati con preventivi da esibire alla banca o alla finanziaria.

Allo stesso modo, possono essere definiti prestiti finalizzati quelli chiesti per ristrutturare casa.

In tal caso, il soggetto erogante pretenderà la visione di un progetto urbanistico rilasciato da un tecnico abilitato o un prospetto di spesa sottoscritto dall’impresa edilizia prima di convincersi a ‘scucire’ il finanziamento.

In genere, i prestiti personali non finalizzati puntano alla concessione di denaro liquido per rimpinguare le casse di debitori o precari sprovvisti di risparmi propri e, di conseguenza, a caccia di ‘cash, mentre per altri progetti più impegnativi e costosi ci si orienta sui prestiti finalizzati dove si è tenuti a dire il perché della domanda di prestito.

I fattori chiave del contratto di prestito

I prestiti sono di tanti tipi, ma i contratti che li disciplinano sono molto simili, in quanto fanno leva su aspetti, fattori chiave ed elementi preponderanti similari.

Si possono riassumere i dati principali contenuti nei contratti di prestito in questa sequenza: importo finanziato, durata del finanziamento e tassi di interesse.

Il documento contrattuale include il capitale finanziato con l’aggiunta della quota interessi e un prospetto rateale suddiviso nella scaletta del piano di ammortamento.

Vi sono indicati anche gli eventuali oneri additivi, le spese aggiuntive e i costi di istruttoria, oltre agli estremi della polizza assicurativa, se presente.

Galeotto fu il…tasso

Per chiudere il cerchio non potevamo omettere una citazione sui tassi di interesse, sui quali si appuntano le mire dei richiedenti sempre a caccia dell’affare anche per quanto riguarda questa tipologia di prodotti finanziari.

Ebbene, si può affermare in linea di massima che si risparmia con i prestiti online, riuscendo anche a rimediare qualche punticino percentuale in meno nell’applicazione dei tassi di interesse grazie all’abbattimento dei costi per le società eroganti.

Occhio al Tan e Taeg

Restando in tema di interessi non si può prescindere dalla valutazione di Tan e Taeg, i due indici di riferimento nel calcolo dei tassi, immancabili nei messaggi promozionali delle varie compagnie del credito.

Ricordiamo che il Tan è il tasso annuale di interesse al netto delle spese accessorie, mentre per Taeg s’intende il tasso anno effettivo globale che contempla oltre alla quota capitale anche i costi aggiuntivi.