Pro e contro dei prestiti più convenienti con cessione del quinto

Spesso si ha bisogno di un prestito e di soldi per riuscire ad affrontare alcune situazioni.

In questi casi si può ricorrere a un prestito personale o a un mutuo, ma vi sono anche altre strade che possono essere intraprese, in tal senso, sapete?

Avete mai sentito parlare di cessione del quinto? Forse la maggior parte di voi si, eppure sicuramente esiste anche quella parte che proprio non sa di cosa stiamo parlando.

Bene, qui  di seguito cercheremo proprio di capire cosa sia e quali pro e contro nasconde. Siete curiosi di saperne di più? Continuate a leggere qui di seguito e sicuramente riuscirete ad avere più risposte alle vostre domande che domande.

La cessione del quinto: che cos’è e in cosa consta?

Iniziamo dunque da una prima domanda: cos’è la cessione del quinto e in cosa consiste?

Questo è essenziale proprio perché non tutti sanno cosa sia e in cosa consista.

Parliamo sicuramente di una tipologia di prestito che ci permette di poter, in un certo senso, saldare il debito che nasce quando otteniamo in prestito una certa somma e il tutto mediante le trattenute del nostro stipendio.

Pensate che questa tipologia di prestito esiste dal ’50 e cedendo il 20% del nostro reddito mensile possiamo restituire quello che abbiamo ricevuto.

Di solito questo contratto dura due anni e non può superare i cinque, ma da dove viene scalata, esattamente, la somma dovuta? Semplice, dalla busta paga: questo significa che questa tipologia di contratto può essere disponibile solo per dipendenti privati, pubblici o anche per i pensionati.

Ora arriviamo a un’ulteriore domanda: “quando conviene richiedere un prestito di questo tipo? Quando possiamo davvero affidarci a questa tipologia di contratto?

Sicuramente questa tipologia di contratto non è alla portata di tutti, per questo bisogna capire quando, effettivamente, sia il caso  o meno stipulare un contratto di cessione del quinto.

Poichè si deve versare il 20% del proprio reddito mensile e quindi è necessario accertarsi di poter sostenere realmente questa rata, per non avere problemi in questo senso.

In tal senso occorre anche capire quanto sia realmente stabile il proprio lavoro e avere un contratto a tempo indeterminato non significa sempre avere una condizione lavorativa stabile.

Quali vantaggi e svantaggi: vediamoli insieme qui di seguito

Ora passiamo a un aspetto che sicuramente interessa tutti noi: “quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi che possono derivare da questo tipo di prestito?”

Tra i vantaggi di questa tipologia di contratto vi è però il fatto che, solitamente, sono sufficienti uno stipendio stabile e la capacità di sostenere la rata per ottenere il prestito.

Poco fa abbiamo detto che anche per i pensionati può risultare vantaggioso ricorrere a questa tipologia di contratto: la maggior parte delle finanziarie per non “perdere nulla”, però,  consente questo a chi ha massimo  85 anni.

Tra gli altri vantaggi di questa tipologia di contratto abbiamo altri aspetti: vediamoli.

  • facile accesso
  • alta possibilità di ricevere il prestito
  • tasso fisso e non variabile: la cessione del quinto gode di un tasso fisso esteso per tutta la durata
  • calcolo automatico: la rata è calcolata dal datore di lavoro in busta paga, automaticamente
  • la stipula avviene tra la finanziaria erogante e il datore di lavoro
  • possibilità di rinnovo: la cessione può essere interrotta in qualsiasi momento con il saldo del prestito e può anche essere rinnovata

Parliamo degli svantaggi ora, poichè ogni cosa ha i suoi pro, ma anche i suoi contro: quali contro possiamo incontrare se decidiamo di richiedere questa tipologia di contratto?

  • se siamo neoassunti possiamo sicuramente incontrare difficoltà nell’accedere a questa tipologia di contratto e il perchè l’abbiamo visto
  •  anche i dipendenti di aziende piccole possono incontrare questa difficoltà: la cessione del quinto, infatti, richiede di essere dipendenti di un’azienda con almeno 16 dipendenti
  • non c’è la possibilità di richiedere l’anticipo del TFR, poiché andrebbe a modificare la rata e quindi di conseguenza il suo calcolo.

Riflessioni conclusive: che cosa abbiamo detto sin’ora?

Insomma, come abbiamo visto sin’ora, la cessione del quinto è possibile in presenza di alcuni criteri specifici: uno stipendio elevato e un lavoro stabile.

Non sembrano essere, però, necessarie ulteriori garanzie proprio perché è il datore di  lavoro che garantisce la restituzione della somma che deve essere data, appunto.

Sia i dipendenti pubblici che quelli privati che decidono di richiedere una cessione del quinto devono poter esibire  dei documenti specifici, però, ovvero una copia del loro contratto a tempo indeterminato oltre che la busta paga stessa.

A tal proposito ricordiamo che anche il datore di lavoro deve, altresì, rispettare alcune condizioni.

Anche per i pensionati è  necessario produrre un’ apposita documentazione che dunque deve essere rilasciata dall’ente previdenziale.

Insomma in questa tipologia di contratto ognuno deve poter fare la sua parte affinché tutto vada a buon fine: questo è fondamentale, poiché solo in questo modo è assicurata la buon riuscita del prestito.