Prestiti più convenienti per stranieri: come ottenerne uno, condizioni e guida alle offerte

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Per gli stranieri che vivono in Italia è possibile richiedere un prestito. E possono trovarne anche di convenienti! Allo stesso modo degli italiani, insomma. E’ essenziale però, come requisito, avere la residenza in Italia oppure un regolare permesso di soggiorno.

Sarà fondamentale oltre la residenza, anche non avere “macchie” sulla propria fedina creditizia. Dunque non essere stati pignorati in passato o essere stati segnalati come cattivi pagatori.

In ultimo, per rendere la strada più agevole verso un esito positivo, sarebbe meglio poter contare su un reddito dimostrabile e su un contratto di lavoro con busta paga fissa.

Le persone straniere dunque possono optare per un prestito personale e anche indirizzarsi verso un contratto con cessione del quinto dello stipendio. Anche in caso di contratto a tempo determinato.

A chi rivolgersi

Gli stranieri non devono sentirsi spaesati o con qualcosa in meno rispetto agli italiani. Se sono residenti in Italia o con permesso di soggiorno, potranno bussare alle porte di banche o finanziarie in tutta serenità.

Un altro istituto a cui rivolgersi potrebbe essere Poste Italiane, che eroga solitamente importi anche sui 30mila euro sia a chi ha un conto corrente BancoPosta sia a chi ha altri conti correnti.

Per essere più sicuri di vedere accolta la domanda di prestito, è consigliabile richiedere importi non troppo alti. In questo modo l’istituto di credito sarà più propenso ad erogare la somma.

Ci sono poi degli enti erogatori che offrono prestiti mirati agli stranieri e ai cittadini extra-comunitari, come ad esempio Credipass, che trovano difficoltà nella richiesta di un finanziamento.

I prestiti più convenienti per gli stranieri

Le tipologie di prestiti più consigliate per gli stranieri sono:

  • prestiti personali
  • prestiti con delega
  • cessione del quinto

Di solito, gli istituti di credito sono piuttosto accoglienti nei confronti degli stranieri che richiedono prestiti. Ma alcuni pretendono che, i richiedenti, abbiano un contratto di lavoro che duri almeno 6 mesi.

Il prestito personale è quello più consigliato in quanto non va giustificata la motivazione della richiesta e, il denaro ottenuto, si potrà spendere per più finalità. Con rate dai 12 ai 120 mesi e con tasso fisso, gli stranieri potranno restituire il debito con la maggiore serenità possibile.

Oltre che con addebito su conto corrente, la maggior parte delle banche o finanziarie prevede il pagamento della rata anche tramite bollettini postali. Soluzione che magari, per alcuni stranieri e extra-comunitari, è una soluzione piuttosto comoda.

Documenti da presentare

Come documentazione basilare da presentare troviamo sia il documento d’identità, che quello che attesti la residenza in Italia o il permesso di soggiorno e, infine, un documento che certifichi il reddito.

Dunque si tratta di una documentazione non molto diversa da quella che dovrebbe presentare un italiano che vuole richiedere un finanziamento.

La cessione del quinto

Molti stranieri che lavorano in Italia si trovano a loro agio con il prestito con cessione del quinto. Di che si tratta? Contando su una busta paga fissa mensile, il beneficiario potrà offrire una solida garanzia di restituzione del debito. La banca andrà a trattenere la rata fissata direttamente dalla busta paga e non dovrà superare il quinto dello stipendio o pensione (circa il 20%).

La banca poi farà sottoscrivere anche un’assicurazione sulla vita e sul rischio perdita del lavoro. Inciderà sul costo della rata mensile di circa 10-30 euro in più.

Ma sarà una forma di garanzia sia per la banca che anche per il beneficiario. In quanto, in caso di insolvenza, sarà sicuro che sarà la compagnia assicurativa a continuare il pagamento del debito.

Prestito con delega di pagamento

Per gli stranieri lavoratori che non vogliano ricorrere alla cessione del quinto, è molto diffusa la soluzione del prestito con delega di pagamento.

Così come la cessione del quinto, anche questo tipo di prestito prevede che la rata venga trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione.

Solo che, a differenza della cessione del quinto che prevede di trattenere massimo il 20%, il prestito con delega può arrivare anche al 50%. In questo modo si potrà richiedere anche un importo più alto.

Anche in questo caso, il piano di ammortamento va dalle 12 alle 120 rate mensili.

Prestiti senza busta paga

Per gli stranieri che non hanno una busta paga ma che magari sono lavoratori autonomi o svolgono attività lavorative occasionali, possono anche indirizzarsi verso i prestiti con Garante o anche prestiti ipotecari. Insomma, quelle stesse opzioni valide anche per gli italiani senza busta paga.

Per quanto riguarda il Garante, si tratta di una persona che farà da fideiussore. Cioè si incaricherà di continuare il pagamento delle rate, in caso di insolvenza da parte del beneficiario.

Il Garante è quindi una persona che ha quelle “caratteristiche” che mancano al richiedente e cioè affidabilità creditizia e reddito dimostrabile.

Il prestito ipotecario è invece una soluzione per quegli stranieri che posseggono un immobile in Italia e ne sono unici intestatari. Potranno così offrire alla banca l’immobile come garanzia, andando ad ipotecarlo.

I tempi saranno un pochino più lunghi in quanto la banca o finanziaria dovrà fare i dovuti accertamenti tramite perito sul valore dell’immobile. Ma, una volta avuto l’ok, si potranno richiedere anche importi oltre 50mila euro.

Prestiti d’onore per studenti stranieri

Così come gli studenti italiani che siano particolarmente meritevoli, anche quelli stranieri potranno provare a richiedere un prestito d’onore. Si tratta di un finanziamento a carattere agevolato destinato a coloro che hanno difficoltà con il pagamento delle tasse universitarie.

Se interessati, gli studenti stranieri, che dovranno però essere in regola con il pagamento dell’iscrizione, potranno rivolgersi alla segreteria dell’ateneo o andare sul sito dell’ateneo, per capire come procedere con la richiesta.

La caratteristica di questi finanziamenti è che non vanno restituiti subito, ma solo dopo che lo studente ha concluso la laurea o il master e avrà avuto il tempo di trovarsi un lavoro stabile. Dopodichè potrà iniziare a restituire il debito, con rate dal tasso agevolato.

Le migliori offerte: la ricerca sul web

Per chi non ha ancora le idee chiare e vuole confrontare varie opzioni, può approfondire l’argomento e documentarsi senza neanche doversi muovere da casa. Basterà accendere il pc e collegarsi a internet.

Ormai infatti il web è diventato un grande alleato, anche per coloro che sono alla ricerca di un prestito. Grazie all’esistenza di siti dedicati proprio al confronto delle migliori offerte in circolazione (come ad esempio facile.it), l’utente potrà dissipare i vari dubbi paragonando i tassi di interesse e facendosi fare dei preventivi immediati e gratuiti.

Sono sempre di più le persone che usano il web non solo come strumento di ricerca ma anche come mezzo per richiedere direttamente il prestito. I prestiti online infatti stanno diventando molto popolari e diffusi.

Dovrete compilare il form andando a inserire importo, rata ideale e la vostra situazione lavorativa. Così avrete un primo preventivo. Dopodiché, se siete intenzionati a procedere, dovrete compilare il modulo di richiesta allegando i vari documenti. Se siete muniti di firma digitale, potrete fare tutto senza neanche dover stampare ma direttamente online.

Convenienza e velocità

Richiedendo un prestito online, potrete anche velocizzare i tempi e snellire la procedura. I tassi sono anche più bassi o comunque le spese andranno abbassate o del tutto azzerate dato che avviene tutto telematicamente.

Ci sono anche prestiti veloci che possono erogarvi la cifra richiesta, sempre dopo aver fatto tutti i dovuti controlli e accertamenti, in circa 24-48 ore.

Se avete dunque una certa fretta, potrebbe essere la scelta migliore. Avendo sempre cura di avere tutta la documentazione necessaria per dimostrare la vostra affidabilità creditizia.