Prestiti più convenienti per ristrutturazione: offerte migliori, tassi e garanzie

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I prestiti per ristrutturare casa sono una tipologia di prodotto molto richiesta alla luce degli incentivi fiscali forniti dal Governo. Attratti dalla possibilità di detrarre delle spese o di usufruire di un rimborso graduale, i finanziamenti per ristrutturare la casa sono moltissimi. Molto spesso i prodotti più convenienti favoriscono chi abbia una situazione economica più solida, ma di base anche i soggetti protestati possono accedere ad alcuni prodotti. A seguire, scopriremo dettagliatamente tutto quello che c’è da sapere su come accedere alle varie forme di credito.

Prestiti per ristrutturare la casa: cosa sono? Come funzionano?

I prestiti mirati alla ristrutturazione delle abitazioni sono dei prodotti che rientrano nel novero dei prestiti finalizzati. Ogni qualsiasi finanziamento finalizzato non può essere utilizzato per altri scopi diversi da quelli prefissati contrattualmente. Nell’eventualità in cui un soggetto tenti di spendere i soldi concessi in modo diverso da quanto pattuito, la finanziaria ha tutto il diritto di richiedere indietro tutto il denaro concesso in una soluzione unica. Il contratto viene così automaticamente annullato e risoluto.

Ristrutturare la casa con l’aiuto di un prestito è un intervento molto più comune di quanto si pensi. Nella sostanza, tali prodotti non variano grandemente rispetto a qualsiasi altro prodotto finanziario. Al capitale concesso corrisponde una quota d’interessi da corrispondere al creditore. A seconda delle situazioni patrimoniali e reddituali di ciascun debitore, si può selezionare una tipologia di ammortamento per il rimborso delle rate.

Una seconda via per finanziare questo tipo d’interventi è il prestito veloce non finalizzato, il quale, non contiene un vincolo di finalità per la spesa del capitale. Generalmente, questa tipologia di prestito è accompagnato da tassi d’interessi molto più elevati. Tuttavia, molti istituti adottano quest’opzione quando si ha a che fare con soggetti iscritti al registro dei protestati. Le formule più comuni di pagamento sono il vaglia cambiario (o le più comuni cambiali) o i bollettini postali.

Quali documenti si devono presentare?

I documenti richiesti per l’erogazione di un prestito di questa tipologia non si discostano da quelli richiesti per una qualsiasi altra forma di credito. Per completezza d’informazione li riassumiamo a seguire:

  • Documenti d’identità del richiedente. Carta d’identità e tessera sanitaria;
  • Documenti inerenti l’abitazione da ristrutturare. Dati catastali, rendita catastale, visura per soggetto e classe energetica dell’immobile;
  • Modello Unico e dati reddituali. F24, modello 730, Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), ultime buste paga (per chi lavora come dipendente).
  • Documentazione dettagliata riguardante il preventivo per la ristrutturazione.
  • Dichiarazione d’inizio lavori (DIA) emanata e firmata dal tecnico preposto dal Comune. Non sempre è obbligatoria, soprattutto se le ristrutturazioni sono di piccola entità e non riguardano il rifacimento delle mura esterne.

Perché scegliere un prestito piuttosto che un mutuo?

I vantaggi del richiedere un prestito al posto del mutuo sono molti. Analizziamoli attentamente attraverso alcuni punti principali.

  • I prestiti hanno sempre dei tempi d’istruttoria molto brevi rispetto ai mutui tradizionali. Qualora il rifacimento di un elemento della casa si renda necessario in un breve lasso di tempo, questo tipo di prodotto è senz’altro quello da preferire.
  • I costi di un finanziamento sono più bassi: ad esempio, non esistono spese notarili.
  • La burocrazia per ottenere un prestito è più snella
  • Sono ideali per cifre di entità medio – bassa

Prestito con cessione del quinto

La cessione del quinto è una delle formule da preferire se si ha una busta paga solida con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Anche i soggetti pensionati possono accedere a questo tipo di formula, pur pagando – generalmente – un tasso d’interesse più elevato a seconda dell’età e della relativa aspettativa di vita.

Come si può facilmente evincere dalla nomenclatura, il prestito con cessione del quinto prevede una vera e propria trattenuta in busta paga (o sulla pensione) al momento dell’erogazione. L’importo trattenuto è pari ad un quinto del netto percepito normalmente. I piani di ammortamento possono variare moltissimo a seconda dell’ammontare degli stipendi mensili.

In abbinamento ai prestiti, specialmente in questa tipologia di prodotto, viene spesso abbinata una polizza sul credito. In tal modo, qualora il debitore venga meno, rimanga impedito o non possa pagare le rate per un periodo limitato di tempo, l’assicurazione potrà supplire al beneficiario per il rimborso del prestito. Grazie a questo aiuto, la finanziaria si crea una vera e propria seconda garanzia che consente di abbassare il tasso d’interesse relativo al costo del prestito.

Prestiti ex Inpdap per dipendenti statali: come funzionano?

I prestiti erogati dall’INPS, sono meglio conosciuti come ex Inpdap e coinvolgono quella categoria di persone che lavorano per lo Stato. Dai professori, agli applicati di segreteria sino alle forze armate, tutte queste categorie possono accedere a questa particolare forma di credito. In questa fattispecie la domanda di ammissione al credito deve essere inviata telematicamente presso uno degli sportelli abilitati. Qualora vogliate procedere in autonomia, potrete consultare in tutta tranquillità il sito dell’INPS, pur tenendo a mente che per l’inoltro della domanda è necessario disporre di un’identità digitale SPID o di una carta d’Identità digitale, nonché di una Carta Nazionale dei Servizi.

Questi prodotti sono noti a tutti per avere un interesse molto agevolato. A seconda della finalità specifica (che sia un appartamento o una casa singola) potrete ottenere somme con soglie sino ai 150mila euro. Nel caso in cui vogliate acquistare un’abitazione, la soglia concessa è sempre quella dei 150mila euro. I tassi d’interesse variano a seconda della tipologia di prodotto.

  • Per ciò che riguarda il piccolo prestito ex Inpdap, l’interesse è di poco superiore ai 4 punti percentuali. Questi prodotti sono rimborsabili con piani di ammortamento non superiori ai 48 mesi.
  • Contrariamente, il prestito pluriennale ex Inpdap consente di avere accesso ad un credito avente un interesse di poco superiore al 3%. I piani di ammortamento non superano i 120 mesi di durata.

Conclusioni

Qualora vogliate accedere ad un prestito mirato alle ristrutturazioni, consigliamo di leggere attentamente tutte le clausole del contratto. Diffidate sempre da situazioni opache e poco chiare o ambigue. Il mercato pullula di ottime offerte, ma spesso la vera occasione va cercata con ulteriore attenzione. Per ciò che riguarda le polizze assicurative sui prestiti, consigliamo di fare riferimento solo a quelle che non concernono la clausola di riscatto. In questo modo, qualora dobbiate farvi affidamento, non dovrete corrispondere all’assicurazione i soldi che essa ha dato alla finanziaria per pagare una o più rate del debito per vostro conto.