Prestiti più convenienti per acquisto casa: guida alla scelta, tassi e chi può richiederli

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I prestiti più convenienti per acquistare la casa sono accessibili ad un’ampia platea di persone. Tuttavia, la possibilità di accedervi varia molto sulla base della posizione economica di ciascun richiedente. In questa guida scopriremo come scovare le migliori offerte sulla base delle principali posizioni lavorative e reddituali. L’acquisto di una casa è senz’altro uno dei passi più importanti per la vita di un nucleo familiare; tuttavia è molto importante – in tutto ciò – azzeccare la tipologia d’investimento adatta a voi. A seguire, forniremo alcune linee guida che possano fungere da aiuto durante la fase di scelta del tipo di finanziamento per comprare un immobile.

Chi può accedere ad un prestito per comprare una casa?

Il prestito per comprare una casa è molto vantaggioso qualora abbiate una certa urgenza di accedere al credito. Può capitare di trovare l’occasione della vita ad un prezzo vantaggioso, ma di non disporre di tutta la liquidità nell’immediato. I prestiti servono proprio a questo! Il carattere della rapidità di erogazione e di verifica dei dati durante l’istruttoria fanno sì che si possa comprare una casa in poco tempo. Tuttavia, non tutti possono avere accesso ad un credito nel modo più semplice e lineare possibile. Generalmente, i lavoratori precari, quelli disoccupati ed i soggetti protestati possono accedere molto difficilmente ad un maxi prestito per comprare una casa.

In buona sostanza, per comprare un immobile mediante questa formula di finanziamento, le categorie preferite di soggetti sono:

  • Dipendenti statali aventi un contratto a tempo indeterminato;
  • Dipendenti statali (e non) con contratto a termine: il piano di restituzione del credito in questo caso deve esaurirsi entro la data di fine rapporto di lavoro;
  • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
  • Lavoratori autonomi e piccoli imprenditori aventi la partita IVA.
  • Pensionati

Come si può facilmente intuire, è sempre preferibile che il richiedente abbia delle entrate mensili fisse e facilmente dimostrabili. Nel caso delle partite IVA, a seconda della voluminosità dei guadagni dimostrati nel tempo, le finanziarie possono richiedere l’apposizione di ulteriori garanzie. La finalità di queste è quella di consentire agli istituti di credito di avere quante più possibilità di riavere il proprio denaro in caso di difficoltà.

Tassi d’interesse: cosa cambia rispetto ad prestito tradizionale?

Quando le cifre in ballo cominciano ad essere molto importanti, generalmente, i tassi d’interesse scendono. Seppur non sia un dogma di qualsiasi prodotto presente sul mercato, l’evidenza delle varie offerte lo dimostrano ampiamente. Il funzionamento intrinseco di un prestito cambia ben poco se non per la lunghezza dei piani di ammortamento.

Com’è ovvio che sia, ad un ammontare più elevato di richiesta di credito è molto facile che corrispondano delle rate più consistenti. I piani di ammortamento possono raggiungere persino i 120 mesi, ma tutto dipende dalla capacità economica dei singoli e dall’eventuale presenza di altri prestiti accesi con altri istituti di credito.

Qualora non dobbiate finanziare per intero l’acquisto di una casa, il prestito è sicuramente la scelta ideale. Nel corso di pochi anni potreste concludere con estrema disinvoltura il pagamento delle rate e godere al meglio della vostra nuova abitazione. I prodotti aventi un tasso d’interesse conveniente non raggiungono – in questa fattispecie – valori a due cifre.

Prestiti erogati dallo Stato: chi può accedervi?

Lo Stato agevola da sempre l’acquisto di una nuova casa, soprattutto se si è dipendenti statali. Tuttavia, alcuni periodi storici particolarmente gravosi per il mercato immobiliare hanno spinto le istituzioni a fornire delle soluzioni di finanziamento agevolate anche per chi non lavora per conto dello Stato.

Una delle ultime iniziative riguarda i prestiti statali per i giovani “under 36”. Chiunque abbia un’età inferiore ai 35 anni può avere un importante incentivo per comprare un immobile che esso sia di nuova costruzione o già esistente. Non vi sono vincoli legati alla classe ambientale dello stesso, la scelta è libera. Il limite di accesso a questo fondo di garanzia è rappresentato dall’ISEE. Un valore superiore ai 40.000 euro esclude automaticamente chiunque tenti di accedere a tale agevolazione.

La crisi immobiliare ha colpito e colpisce da molti anni le fasce più giovani che non riescono più ad avere la capacità economica per risparmiare del denaro per comprare una casa. L’instabilità lavorativa ed i salari molto leggeri sono le motivazioni principali per cui i giovani sotto i 35 anni di età riescono molto difficilmente a comprare una casa senza l’aiuto dei genitori o di somme provenienti da importanti eredità. L’iniziativa del fondo di garanzia statale è consultabile in tutti i suoi dettagli presso una delle filiali aderenti all’iniziativa presenti su tutto il territorio.

Prestiti ex Inpdap per dipendenti statali

I prestiti ex Inpdap (oggi erogati dall’INPS) sono rivolti esclusivamente ai lavoratori statali attivi o pensionati. La fattispecie del mondo immobiliare può riguardare l’acquisto per intero di una casa o la ristrutturazione di un immobile. Tale motivazione rientra a pieno titolo nella lista delle possibili evenienze per cui è possibile chiedere un prestito ex Inpdap.

Il tetto pecuniario massimo per comprare una casa (di nuova costruzione o già esistente) è pari a 150.000 euro. Oltre tale cifra non è possibile avere accesso ad ulteriori fondi. In questa fattispecie, il prodotto indicato fa riferimento al prestito pluriennale, ossia, avente un piano di ammortamento a lungo termine. A seconda della cifra di cui avrete bisogno di disporre, quest’ultimo può protrarsi da 60 sino ai 120 mesi.

I tassi d’interesse sono molto agevolati: sia TAN che TAEG si aggirano attorno al 4% ai quali vi sono da aggiungere 0,50% per le spese d’istruttoria e di gestione della pratica. Questi prestiti sono soggetti agli stanziamenti del Governo che provvede a rimpinguare i fondi a seconda delle disponibilità economiche.

Altre forme di prestito per acquistare una casa

  • Cessione del quinto. Una delle formule più stabili preferite da chi dispone di un reddito fisso e dimostrabile è quella della cessione del quinto dello stipendio. L’ammontare della rata mensile dipende direttamente dal vostro guadagno mensile. In questo caso i piani di ammortamento si possono personalizzare molto!
  • Prestito tradizionale con prelievo da conto corrente. I prestiti comuni prevedono la presenza di un conto corrente dal quale la finanziaria preleva il denaro pattuito come da contratto.
  • Prestiti con bollettini postali. Seppur siano poco utilizzati per comprare una casa, essi sono una possibile seconda via per coloro che non vogliano vincolarsi aprendo un nuovo conto corrente presso l’istituto di credito dove state chiedendo il prestito.