Prestiti più convenienti: informazioni sulle rate

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La necessità di affidarsi ad un prestito per effettuare delle spese è da sempre diffusa laddove si debba far fronte ad un esborso di denaro in tempi rapidi. In questo articolo ci occuperemo di fornire una guida mirata a far capire cosa siano le rate, quali costi nascondono al proprio interno e quali sono le formule migliori per il rimborso delle stesse. Molto spesso, gli istituti creditizi si rifanno alla situazione economico/patrimoniale del richiedente per stabilire l’ammontare delle rate, il loro numero ed il tasso d’interesse. Tuttavia, ciò non rappresenta una regola fissa. A seconda del tipo di prodotto che individuerete sulla base dei vostri requisiti esistono molte formule di rimborso. Scopriamo – a seguire – tutto quello che c’è da sapere.

Cosa sono le rate di un prestito? Come si calcolano?

Il concetto di rata esprime una sorta di appuntamento mensile in una data pattuita contrattualmente dalle parti. Il beneficiario di un prestito si deve impegnare ad erogare la somma dovuta entro la data di scadenza. Il calcolo delle rate avviene mediante una serie di parametri ben precisi:

  • Lunghezza del piano di ammortamento
  • Grandezza della somma richiesta
  • Tasso d’interesse applicato
  • Grado di solidità delle garanzie conferite all’istituto di credito

Sono moltissime le formule di rimborso rateale esistenti anche a parità di credito. Facciamo alcuni esempi su un’ipotetica cifra di 12.000.

  • Rimborso in 24 rate mensili aventi un ammontare di 500 euro ciascuna.
  • Soluzione in 36 rate mensili aventi un costo pari a 333,33 euro.
  • Opzione di pagamento in 48 rate dal costo di 250 euro.

Pur rappresentando un esempio, abbiano riportato tre possibili piani di ammortamento differenti per una cifra molto comune. Un prestito di questo tipo potrebbe essere utilissimo – ad esempio – per cambiare la propria auto o per effettuare spese mediche o – ancora – una piccola ristrutturazione edilizia. Per ciò che riguarda il concetto di tasso d’interesse, dedicheremo uno spazio dedicato a seguire.

Come si possono pagare le rate di un prestito?

Non esiste un maniera univoca per ripagare un debito derivante da un prestito. Le formule di pagamento sono molte, ma a loro volta sono vincolate dalla posizione economica e patrimoniale del richiedente. Vediamo a seguire le tipologie principali:

  • Cessione del quinto. In questo caso, la rata mensile dovuta viene trattenuta dal proprio salario per un ammontare pari ad un quinto del netto percepito. Il quinto dello stipendio è l’opzione prediletta per i soggetti pensionati o per chiunque abbia un reddito da lavoratore dipendente avente un contratto a tempo indeterminato. Chi abbia un contratto a termine può comunque accedere ad prestito con formula di cessione del quinto, ma solo a patto che esso si estingua prima del rapporto di lavoro del beneficiario.
  • Bollettini postali. Chiunque cerchi un prodotto che non voglia il coinvolgimento di un conto corrente, può fare fede su questa modalità di pagamento. Pur rispettando le scadenze mensili, i bollettini vanno correttamente compilati con l’ammontare esatto dovuto al proprio creditore. Tale formula è ottima anche per i soggetti protestati che non abbiano accesso a forme di credito convenzionali.
  • Prelievo automatico da conto corrente. La formula più comune, adoperata anche dai mutui, è quella del prelievo di denaro sul conto corrente del debitore. Sempre mantenendo fede ad un giorno prestabilito per ciascun mese, la finanziaria preleva il denaro ottemperando ai doveri contrattuali di restituzione del credito. Questa modalità è la più diffusa per i lavoratori autonomi e le partite IVA.
  • Prestito cambializzato. Questi prodotti, principalmente ideati per i soggetti protestati, sfruttano il mezzo del vaglia cambiario per la restituzione del denaro. E’ essenziale sottolineare l’importanza della corretta apposizione delle marche da bollo: la mancata presenza, o uno sbaglio a tal proposito, comporta l’annullamento totale della cambiale.

Quanto pesano gli interessi sulle rate di un prestito?

Il capitolo riguardante gli interessi è quello che funge più di tutti da discriminante per scegliere o meno un prodotto. Essi non rappresentano altro che il costo di un prestito. Esattamente come quando si sceglie un prodotto al supermercato, il mondo dei finanziamenti si compone di un’ampia offerta avente ciascuna una serie di caratteristiche.

Il peso del costo del prestito sulle rate è costante e “spalmato” su tutto il piano di ammortamento. Gli indici che danno contezza di quanto costi un prodotto finanziario sono rappresentati dal TAN e dal TAEG. Più specificamente, gli interessi vengono calcolati due volte.

  • Il TAN rappresenta il tasso annuale nominale e rappresenta il costo vivo di un credito.
  • Il TAEG sta ad indicare il tasso annuale effettivo globale: esso contiene al proprio interno un ricalcolo del TAN, in aggiunta a tutte le spese d’istruttoria e di gestione del credito.

Molto spesso capita di ascoltare delle pubblicità riguardanti dei prestiti aventi tassi d’interesse pari a zero. Altrettanto sovente, possono rivelarsi molto più costosi di un credito a condizioni – di fatto – più costose: il motivo risiede nel fatto che la dicitura “tasso zero” fa riferimento esclusivamente al TAN. Quando tale indice è pari a zero, il TAEG è quasi sempre a due cifre, magari raggiungendo il limite dell’usura. Il consiglio che vi diamo è quello di prestare attenzione ai prodotti in tutte le loro clausole.

Polizze assicurative sui prestiti: che peso hanno sulla rata mensile?

Uno dei prodotti accessori più ambiti è l’accensione di una polizza assicurativa sul credito concesso al beneficiario. Questo tipo di “optional” è sempre più richiesto laddove la situazione del richiedente non rassicuri del tutto la finanziaria sul fatto che possa riavere il proprio denaro. Una polizza assicurativa sul credito è la scelta ideale perché protegge ambedue le parti del contratto.

  • La finanziaria ha un’ulteriore garanzia per riavere il proprio credito: laddove il debitore venga meno, rimanga impedito da cause di forza maggiore o perda il lavoro, la polizza assicurativa paga le rate al posto del beneficiario nelle forme stabilite dal contratto. Attenzione a non utilizzare delle polizze con clausola di riscatto: in questo modo, qualora l’assicurazione paghi delle rate al vostro posto, non potrà richiedere a voi il denaro speso.
  • Il debitore può certamente stare più tranquillo sul fatto che per ogni eventualità, la polizza può tamponare il pagamento delle rate. Nell’eventualità in cui l’intestatario del credito venga meno, il debito non si riverserà sugli eredi, bensì, graverà per intero sull’assicurazione.