Prestiti più convenienti: informazioni sul taeg

Tra Tan e Taeg spesso corre un mondo intero, esattamente come spesso accade tra tasso fisso e tasso variabile. Cosa li distingue, poi, per molti è un vero e proprio mistero. Che siano gli oneri finanziari, le caratteristiche tecniche o addirittura le sigle nessuno lo sa.

Eppure i tassi d’interesse sono realmente il parametro forse più importante e decisivo quando si firma un prestito, perché lo definiscono nei più minimi particolari (e influiscono anche nelle vostre spese rateizzate). Crediamo quindi sia fermamente importante parlarne e concentrarci, in questo caso, sul Taeg, che è forse quello di cui si parla meno, pur essendo di fatto il tasso d’interesse che più degli altri permette all’utente una relativa tranquillità.

Taeg: il Tasso d’interesse meno conosciuto

I più attenti avranno notato, o sapranno già, che c’è una storica diatriba sui tassi d’interesse: quella fra Tan e Taeg. Il Tan è spesso frainteso e soprattutto si muove a seconda delle singole situazioni economiche e finanziarie, per cui c’è sempre da prestare molta attenzione a sceglierlo.

Ma venendo al Taeg, sciogliamo prima i dubbi sul nome. Si parla di Tasso Annuo Effettivo Globale (Taeg, appunto), in questo caso, e risulta molto utile per tanti aspetti che vedremo più avanti. Per ora vi basti conoscerne il significato e la definizione.

Dal nome si intuisce infatti che si tratta di un tasso che ha a che fare con la globalità, con la totalità dei costi di un prestito. Avete presente che spesso i prestiti necessitano magari di qualche polizza e cose del genere? Ecco, col Taeg saprete esattamente quanto vi costerà tutto ciò.

Come si arriva al Taeg? Qualche parametro

Conoscere il Taeg in maniera esatta non è una cosa da principianti, né tantomeno da persone che si improvvisano commercialisti. Bisogna basarsi su formule e calcoli ben precisi, in altre parole. Ma pur non essendo necessario fare adesso un ripasso di formule e numeri, può risultare utile ai lettori sapere quali parametri vengono utilizzati per il calcolo, così da conoscerne la relativa importanza.

Intanto per arrivare al Taeg si deve tenere in contro una serie di caratteristiche intrinseche del prestito, quindi la somma totale, il tempo di rateizzazione, le scadenze e le tempistiche, e anche tutti i costi che il richiedente deve per forza pagare prima di prendere i soldi in prestito (quindi, appunto, le polizze, le assicurazioni magari, oppure qualche altra pratica fatta da esterni).

Capito questo avrete un quadro generale anche per comprendere più a fondo perché spesso il Taeg risulta più conveniente del Tan. Nel prossimo capitolo troverete qualche consiglio utile proprio riguardo la convenienza dei tassi d’interesse.

Consigli utili per fare la scelta migliore

Se avete seguito bene il discorso fatto finora, sarà piuttosto semplice affrontare una qualsiasi richiesta di prestito. Siccome però non si scherza con la vita delle persone, e siccome chiedere un prestito è comunque un impegno davvero notevole, spendere qualche parola in più non può far male.

Generalmente, come vi dicevo prima, il Taeg conviene di più del Tan. Al contrario di quest’ultimo, un tasso come il Taeg non è affatto malizioso. Anzi, cerca sempre di darvi una visione oggettiva di quello che vi attende. Detto in altri termini, ad ogni rata pagherete quello e basta, niente più, niente meno.

Capite bene che se un tasso d’interesse nasconde tranelli, è bene stargli lontano. Ecco, da questo punto di vista, sebbene comunque non faccia sconti di sorta, almeno il Taeg può aiutarvi ad avere una cartina ampia davanti gli occhi per tracciare la strada maestra. Tanto è vero che viene spesso visto dalla gente del settore come una vera e propria arma per evitare infrazioni finanziarie.