Prestiti più convenienti a tassi bassi: come scegliere il migliore. Offerte e info

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Il tasso d’interesse è uno dei parametri che più condiziona il consumatore nell’individuare il prodotto adatto alle proprie esigenze. In questa guida scopriremo quali sono i fattori da tenere in considerazione affinché si possa ultimare un investimento nel modo più conveniente possibile.

Molto spesso, i prestiti che si rivelano molto convenienti all’apparenza possono nascondere delle insidie (come dei costi nascosti) che possono far “lievitare” – e non poco – l’ammontare totale del costo del credito. Tuttavia, gli istituti di credito più seri espongono sempre in modo trasparente tutte le condizioni cui viene concessa una somma di denaro. Il tasso è il fattore più importante da tenere d’occhio, ma le sicurezze che ruotano attorno alla sua stabilità lo sono ancor di più!

Cos’è l’interesse? Come si riconosce?

L’interesse costituisce il costo del denaro preso in prestito. Esattamente come quando si compra un qualsiasi oggetto, un finanziamento si deve inquadrare come un prodotto avente determinate caratteristiche. In buona sostanza, ciò che si fa accedendo ad un prestito è comprare del denaro. Il costo di questo denaro non è certamente uguale per qualsiasi prodotto.

Più specificamente, il tasso d’interesse è l’indicatore che rende partecipe il consumatore su quanto costi un finanziamento. I marcatori che vanno tenuti molto attentamente sott’occhio sono il TAN ed il TAEG. Tecnicamente:

  • Il TAN sta ad indicare il tasso annuale nominale, ossia, il costo vivo del prestito.
  • Il TAEG indica il tasso annuale effettivo globale, all’interno del quale viene calcolato nuovamente il TAN. In aggiunta ad esso si sommano le spese di gestione del prestito e tutti i costi accessori (che variano a seconda del tipo di prodotto).

Come si sceglie il prestito a tasso più basso?

Le condizioni di un contratto che lega creditore e beneficiario devono essere quanto più trasparenti possibili. I professionisti del settore non si tirano mai indietro dal rispondere a tutte le vostre domande legate a dubbi o richieste di chiarimenti su parti del contratto. Questa premessa è molto importante in quanto chiunque lavori in modo opaco, poco trasparente e professionale, tenta spesso di nascondere qualche punto percentuale in più d’interesse in alcune voci di costo. Tuttavia, non c’è bisogno di allarmarsi!

I prestiti a tasso più conveniente sono quelli che offrono un TAN ed un TAEG quanto più basso possibile in modo trasparente. La trasparenza consiste nel presentare sin da subito tutte le condizioni con cui il credito viene concesso all’eventuale beneficiario. I tassi soggetti alle fluttuazioni di mercato o suscettibili di variazione a livello contrattuale non sono preferibili: è sempre meglio preferire un tasso fisso.

Attenzione ai “tassi zero”!

Il concetto di tasso zero è positivo solamente laddove tutte le condizioni attorno ad esso siano adeguate. Nella maggioranza dei casi, il valore “zero” fa riferimento esclusivamente al tasso annuale nominale (TAN). Se accanto ad esso si presenta un TAEG molto pesante a due cifre, i costi possono rivelarsi molto più pesanti del previsto. Ricordate sempre che il tasso annuale effettivo globale ricalcola nuovamente il TAN al proprio interno senza considerare l’altro indice sponsorizzato con valore zero.

Un vero prestito a tasso zero non interessa – generalmente – cifre molto elevate, ma viene sponsorizzato perlopiù nel mondo dei microprestiti. Un modo per evitare spiacevoli sorprese è quello di leggere molto attentamente tutte le condizioni del contratto. Se ad un TAN corrispondente a zero si accosta un TAEG a cifra singola, la promozione è veritiera. Contrariamente, i tassi d’interesse superiori ai 18 punti percentuali possono superare di slancio il limite dell’usura bancaria.

Polizza assicurativa sul prestito: conviene?

Le polizze assicurative sui crediti sono delle opzioni sempre più gettonate nelle situazioni in cui la finanziaria abbia bisogno di ulteriori garanzie. Seppur esse rappresentino un costo da aggiungere al totale del credito e degli interessi da restituire, i benefici possono essere molti. Analizziamo quelli principali:

  • Una polizza assicurativa protegge il creditore dalle più gravi vicissitudini del debitore. La certezza di riavere il proprio denaro cresce molto quando è presente una polizza. Nella rara eventualità in cui il beneficiario venga meno, l’assicurazione può pagare per intero la restante parte di debito.
  • Le polizze proteggono i parenti prossimi al debitore nel caso di morte o impedimento totale. La trasferibilità del debito ai congiunti di sangue si blocca grazie alla presenza di una polizza assicurativa. Un dettaglio non trascurabile, soprattutto quando a richiedere il credito sono soggetti pensionati.
  • Accendere una polizza ha un costo, ma può abbassare l’interesse sul debito. Seppur questo aspetto sia da verificare in ogni singola fattispecie, l’esser disposti ad investire in una polizza può tranquillizzare molto gli istituti di credito.

Quando un tasso può definirsi “conveniente”?

I numeri parlano sempre chiaro, ed il mondo dei prestiti non costituisce un’eccezione. Il tasso d’interesse dev’essere commisurato alla cifra richiesta; pertanto, un TAN ed un TAEG a doppia cifra su un prestito a quattro zeri è senz’altro sconveniente per il debitore. Pur precisando che non si possono formulare regole generali universalmente applicabili,  tutto va commisurato alle singole fattispecie. Chi (ad esempio) abbia un lavoro fisso da lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato si trova certamente in una posizione molto più avvantaggiata rispetto a chi sia precario – o peggio – iscritto nel registro dei protestati.

Oltre al ragionamento fin qui formulato, bisogna considerare quali sono le caratteristiche del prestito che state prendendo in considerazione. Meglio un prodotto più costoso e flessibile nelle condizioni o un finanziamento più conveniente, ma altrettanto più stringente nei termini? La scelta va operata sulla base delle capacità economiche dei singoli. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di ponderare attentamente le scelte: cercate sempre di crearvi una zona d’emergenza in cui potervi muovere in caso di difficoltà economiche improvvise.

Conclusioni

Come abbiamo visto fin qui in questa breve analisi del mondo degli interessi calcolati sui prestiti, non esistono regole univoche valide per chiunque. La tendenza al risparmio è una naturale conseguenza di tutte le famiglie che non si possano permettere esborsi eccessivi, d’altro canto è sempre bene non scorgersi verso prodotti eccessivamente stringenti nelle condizioni. I professionisti del settore sanno sempre come aiutarvi a soddisfare le vostre esigenze!