Prestiti convenienti più sicuri: guida alle proposte, informazioni e garanzie

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Se hai tra i 18 e i 75 anni, hai un lavoro o un reddito dimostrabile oppure puoi avvalerti di garanzie alternative, richiedere un prestito per realizzare progetti, sogni o affrontare una serie di spese è la scelta migliore.

Oramai, grazie soprattutto a internet, è possibile, senza neanche muoversi da casa, non solo fare una serie di ricerche per conto proprio sui vari siti di confronto prestiti ma anche richiedere preventivi immediati e gratuiti e, addirittura, richiedere proprio un prestito.

Anzi, sono sempre di più le persone che si rivolgono ai prestiti online, proprio perchè più convenienti e, al tempo stesso, sicuri. Tutte le operazioni e le transazioni infatti avvengono tramite canali tracciabili e sotto controllo. Dunque non dovrai preoccuparti al riguardo. Anche se è sempre bene che, una volta individuata la banca o la finanziaria che più ti convince, tu faccia un po’ di indagini, approfondendo magari le varie sezioni del loro sito internet, in modo da conoscere a fondo l’istituto a cui ti rivolgerai.

Come valutare le proposte di prestiti convenienti

Ma come capire se un prestito è davvero conveniente? Non vi preoccupate, anche se non siete esperti di finanza, contabilità o, in linea generale, avete scarsa dimestichezza con i numeri, grazie al web potrete farvi una cultura al riguardo. Andando almeno a comprendere gli elementi di base e costitutivi di un prestito, i quali faranno la loro comparsa anche sul contratto di prestito che andrete a sottoscrivere.

Quali sono dunque questi elementi di base? C’è sicuramente il capitale finanziato, i tassi di interesse (TAN e TAEG), le rate e la durata del finanziamento.

Conoscendo questi dati, soprattutto cosa sono il TAN e il TAEG, saprete valutare qual è la proposta più conveniente. Inserendo sui form dei siti di comparazione l’importo che volete richiedere e anche l’ipotetico numero di rate (di solito, soprattutto nel caso dei prestiti personali, si va da un minimo di 12 rate fino ad un massimo di 120), potrete ottenere un elenco delle varie banche e finanziarie con le loro offerte di TAN e TAEG.

Il TAN e il TAEG: cosa sono

Sono parole che ormai sono familiari un po’ a tutti, un po’ per le pubblicità, un po’ per sentito dire. Però potreste non aver voluto o potuto approfondire fino ad ora di cosa si tratta. Ma, se siete interessati e propensi a richiedere un finanziamento, è giunta proprio l’ora di farlo.

Per TAN s’intende il tasso annuo nominale, mentre per TAEG si tratta del tasso annuo effettivo globale. In poche parole, il TAN è l’interesse vero e proprio. Cioè quella somma in più che andremo a corrispondere all’istituto di credito che ci ha concesso il prestito.

Come si evince stesso dal nome, è un costo che bisognerebbe pagare annualmente. Ma, invece che in un’unica soluzione una volta all’anno, la maggior parte dei piani di ammortamento (soprattutto quello alla francese) prevedono che la quota interesse venga suddivisa nelle varie rate mensili.

Via via che ci si avvicina alla fine della restituzione del prestito, la rata sarà composta più dalla quota capitale rispetto alla quota interesse. Però l’importo della rata resterà appunto sempre lo stesso.

Il TAEG invece è, più che un costo in più, una sorta di indicatore di quanto ci verrà a costare l’intero prestito, andando a includere anche il TAN e le spese accessorie.

Cosa sono le spese accessorie

Le spese accessorie sono le seguenti:

  • spese di istruttoria (cioè di apertura pratica)
  • spese di chiusura
  • marca da bollo
  • spese delle singole comunicazioni periodiche
  • eventuale assicurazione

E’ importante conoscere queste spese perchè, pur essendo appunto accessorie, andranno a incidere, come abbiamo visto, sul costo effettivo finale del prestito. Pensate appunto all’assicurazione.

E’ vero, nella maggior parte dei casi è un’opzione facoltativa. Ma, in altri casi, come ad esempio quello del contratto di prestito con cessione del quinto, diventerà obbligatorio stipularla. Quella sulla vita e/o sul rischio di perdita del lavoro.

Diciamo che il costo dell’assicurazione comporterà un costo aggiuntivo da considerare corrispondente a circa 10-30 euro in più al mese.

Spesso, si sceglie un prestito online proprio perchè si potrà avere un abbassamento o proprio azzeramento delle spese aggiuntive. In quanto alcuni costi (pensate alle comunicazioni che avverranno prettamente per via telematica) non verranno propri sostenuti grazie al fatto che viene superata la fase di gestione cartacea della documentazione.

Prestiti convenienti: le garanzie

L’argomento “garanzie” è fondamentale quando si parla di prestiti. Senza garanzie, non si va da nessuna parte, detto in parole povere. La banca o la finanziaria vi daranno corda e anche un esito positivo alla vostra richiesta di liquidità solo se presenterete garanzie valide che assicureranno loro che onorerete la restituzione del debito fino alla fine.

Ma quali sono queste garanzie? Sicuramente la garanzia migliore e più gradita alle banche è la busta paga fissa e dunque un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il motivo è semplice e intuibile: renderà l’istituto di credito sicuro che avrete per lungo tempo un’entrata fissa al mese che vi consentirà di poter pagare l’importo della rata concordata.

Se averte poi stipulato un contratto con cessione del quinto dello stipendio o pensione, sarà ancora tutto più facile e gestibile da parte della banca. Vi andrà a trattenere la rata direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione. Sarà conveniente anche per voi perchè la rata non dovrà superare il quinto dello stipendio/pensione, quindi il 20% circa.

Per farvi un esempio concreto. Se il vostro stipendio è di 1500 euro al mese, la rata mensile non dovrà essere maggiore di 300 euro.

Le garanzie alternative: Garante e prestito ipotecario

Ma come fare se non si può contare su una busta paga? Se si è, ad esempio, disoccupati, studenti o casalinghe. Come si può procedere alla richiesta di un prestito?

Essendo in molti in questa situazione (essere sprovvisti di busta paga), sono state pensate delle soluzioni alternative come avvalersi di un Garante (garanzia personale) o ricorrere al prestito ipotecario (garanzia reale).

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il Garante: ci salva in caso di insolvenza

Soprattutto ai più giovani potrebbe capitare di dover richiedere l’aiuto di un genitore o parente stretto che possa fare loro da Garante.

Chi è il Garante dunque? Una sorta di fideiussore che si “accollerà” il debito in caso di impossibilità da parte del beneficiario nel proseguire con il pagamento.

Quindi il Garante è una persona, per forza di cose, molto vicina al beneficiario in quanto il ruolo che andrà a svolgere è comunque impegnativo. Certo, potrebbe anche darsi che non ci sarà bisogno di una sua “scesa in campo”. Ma se dovesse accadere, il Garante dovrà pagare (ha anche sottoscritto pure lui un contratto). E se non riuscisse a farlo, rischierà di essere segnalato tra i cattivi pagatori.

Anche se è difficile che possa accadere dato che si tratta solitamente di una persona con un reddito certo e dimostrabile e che ha una solida capacità di rimborso e affidabilità creditizia.

Il prestito ipotecario: importi alti e lunga durata

Per chi non ha nè busta paga nè la possibilità di rivolgersi ad un Garante, esiste un’altra possibilità. Quella di intraprendere la strada del prestito ipotecario.

Ovviamente, per poterlo fare bisognerà avere un bene da poter ipotecare come un immobile o un bene mobile di valore.

Una volta fatta la richiesta alla banca, quest’ultima manderà un suo perito per valutare il valore dell’immobile e dunque stimare l’importo che il richiedente potrà chiedere. Se andrà tutto bene, il richiedente potrà appunto richiedere una cifra anche piuttosto alta da restituire tra i 5 e i 25 anni.