Prestiti convenienti per spese mediche: quale scegliere? Guida alle proposte

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Sempre più spesso gli italiani tendono a risparmiare sulle spese mediche ritenendole superflue anche quando non lo sono. Seppur la capacità di spendere sia molto diminuita nel corso degli anni (grazie all’avvenire di forti crisi economiche), ad oggi esistono dei metodi per accedere a qualsiasi tipo di cura. I metodi in questione hanno il nome di “prestiti finalizzati”, e sono un’ottima frontiera per tutti coloro che devono affrontare spese mediche improvvise. Al carattere della velocità d’intervento, molto spesso si accostano dei costi molto elevati. Non è alla portata di tutti – ad oggi – potersi curare ad un livello adeguato: in questo articolo scopriremo come accedere ad un prestito mirato ad affrontare spese mediche.

Cosa sono i prestiti per spese mediche?

Da un punto di vista puramente tecnico/teorico, un prestito per spese mediche è un tipo di prodotto finalizzato per tale scopo. Che sia una costosa operazione o una cura particolarmente sofisticata, questi prestiti sono designati per coprire queste spiacevoli spese. In generale, le casistiche più frequenti per cui si richiede un prestito sono:

  • Operazioni chirurgiche
  • Trattamenti di fisioterapia e riabilitazione medica di lungo periodo
  • Spese per l’assistenza domiciliare privata e alle persone non autosufficienti
  • Trattamenti di bellezza (come interventi di chirurgia estetica)
  • Cure odontoiatriche

Quali tipi di prestito si possono richiedere?

Per ottenere un finanziamento volto a sostenere una serie di costose spese mediche, si possono intraprendere due differenti strade:

  • Prestito finalizzato: molto spesso le cliniche che si occupano di operazioni molto costose, sono affiliate con servizi finanziari per agevolare i pagamenti in tempi rapidi. La somma finanziata viene riconosciuta immediatamente ed il beneficiario pagherà le rate secondo un vero e proprio piano di ammortamento
  • Prestito liquidità: in questo caso il debitore può richiedere una quota di denaro ulteriore rispetto a quella concessa inizialmente. Grazie a tale metodo, si può far fronte a spese aggiuntive che non erano preventivabili al momento della stipula di un prestito finalizzato. Anche in questo caso l’iter della pratica è piuttosto veloce.

Quali sono le garanzie richieste?

Le garanzie richieste per l’accesso ad un prestito di questa tipologia sono le medesime che sono necessarie per un qualsiasi altro finanziamento. Quindi, riassumendo, al momento della richiesta di finanziamento dovrete presentare:

  • Documento d’identità e tessera sanitaria
  • Dichiarazione dei redditi, ultima busta paga o modello 730
  • Modello Unico e situazione economico/patrimoniale del nucleo rappresentato dall’ISEE
  • Documenti inerenti la finalità del finanziamento

Prestito finalizzato a prestazioni mediche con cessione del quinto

Uno dei prodotti ideali per affrontare una spesa di questo tipo è il prestito mediante la cessione del quinto dello stipendio. Certamente, affinché questa formula possa essere posta in essere, è necessario che il richiedente goda di una busta paga o di una pensione fissa e dimostrabile. In buona sostanza, attraverso questo metodo di pagamento, le rate vengono sottratte mensilmente per un importo pari ad un quinto del totale del netto percepito. Come si può evincere facilmente, i piani d’ammortamento possono cambiare moltissimo a seconda della solidità della busta paga (o pensione) in questione.

Il punto in lieve sfavore nei confronti di questi prodotti risiede nei tassi d’interessi piuttosto alti. Molto spesso, infatti, oltre alla quota mensile da restituire vi è da aggiungere anche un’ulteriore somma per la copertura assicurativa. Tale polizza funge da garanzia per il creditore qualora il beneficiario venga meno. In tal modo, il debito non si riversa sui parenti prossimi al “de cuius”, bensì, va a riversarsi sulle spalle dell’assicurazione che pagherà tutte le rate rimanenti.

Suggerimenti per trovare il miglior prodotto

Per quanto molti prodotti si presentino a condizioni particolarmente agevolate, talvolta esse potrebbero nascondere dei costi “nascosti” che potrebbero rivelarsi solamente quando verserete le rate. Tuttavia, ciò accade quando la finanziaria cui vi affidate non opera in maniera del tutto trasparente. Il primo consiglio che ci sentiamo di dispensare è quello secondo cui è bene leggere molto attentamente tutte le clausole contrattuali. E’ bene sempre confrontare più prospetti prima di procedere all’accensione di un piano d’indebitamento programmato. Per quanto sia comprensibile il carattere della rapidità che spesso contraddistingue un intervento economico in ambito medico, consigliamo sempre di tenere bene gli occhi aperti.

L’importanza del Tan e del Taeg

Più specificamente, gli indicatori che vi danno contezza di quanto possa venirvi a costare un prestito per affrontare spese mediche sono il TAN ed il TAEG. Per quanto alcuni prodotti si presentino “a tasso zero”, tale dicitura fa fede soltanto alla voce rispondente il Tan. Ciò che conta ancor di più è il Taeg, in quanto, all’interno di questa voce viene ricalcolato nuovamente l’interesse alla luce di tutte le spese accessorie. Solo nella rara eventualità in cui il Taeg risulti pari a zero il finanziamento sarebbe del tutto senza interessi.

Attenzione, quindi, ai tassi usurai! La soglia prevista per legge oltre la quale si può parlare tranquillamente di usura è quella del 18,1625%. Tale valore, tuttavia, cambia ogni circa tre mesi, quando la Banca d’Italia ed il Ministero dell’Economia pubblicano la tabella aggiornata con i tassi medi ed usurai aggiornati.

Prestiti ex Inpdap per spese mediche

I dipendenti attivi (o pensionati) che hanno prestato servizio per lo Stato, hanno accesso ad una famiglia di prestiti aventi un tasso agevolato e delle condizioni molto vantaggiose nel complesso. Seppur essi non siano stati ideati primariamente per affrontare spese mediche, esse sono comunque annoverate come una di quelle situazioni in cui si può avere accesso al credito. Possono inoltrare la propria richiesta di credito tutti quei soggetti che non abbiano un’età superiore ai 75 anni di età.

Esistono sostanzialmente due formule di prestiti ex Inpdap:

  • Piccolo prestito. In questo modo potrete richiedere delle cifre commisurate al vostro stipendio/pensione e al TFR. Questo tipo di prodotto prevede rimborsi non superiori alle 48 rate.
  • Prestito pluriennale. A seconda del tipo di prestazione, vi sono delle soglie limite entro cui viene concesso un quantitativo di denaro. I piani di ammortamento possono raggiungere i 120 mesi. Questi prodotti sono particolarmente vantaggiosi se si considera che l’interesse del prestito è generalmente pari al 3,5%. In tutti i casi va aggiunto un ulteriore 1% per affrontare spese d’istruttoria e di gestione della pratica.