Informazioni sulla convenienza dei prestiti personali: cosa sapere

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Quando si ha intenzione di chiedere un prestito occorre sicuramente fare attenzione a diversi aspetti e valutare quello che può fare meglio al caso nostro.

Per questo è importante fare riferimento ad alcune informazioni che riguardano proprio la convenienza dei prestiti personali.

Di che informazioni parliamo? Continuiamo a leggere qui di seguito per saperne di più.

Quale finanziamento scegliere: informazioni importanti

Poco fa abbiamo affermato che se e quando si ha intenzione di richiedere un prestito occorre fare delle valutazioni: in che senso?

Sicuramente bisogna valutare le proprie esigenze soprattutto se si parla di rate, rimborsi e quindi in tal senso è opportuno valutare le varie offerte che abbiamo a nostra disposizione.

Per fare questo è possibile anche ricorrere ai prestiti online che oggi rappresentano sicuramente uno strumento importante per tal fine.

Il richiedente può infatti  da casa confrontare comodamente le varie offerte e scegliere quella più “giusta” o quella che ritiene essere più opportuna.

Ovviamente la convenienza di un prestito non può che basarsi soprattutto su degli aspetti fondamentali: le componenti di costo.

In tal senso occorre sottolineare che i costi si dividono in obbligatori e non obbligatori.  Cerchiamo di capire meglio di cosa parliamo qui di seguito, quando si parla di costi obbligatori.

Costi obbligatori: di che cosa parliamo?

Iniziamo dalla prima categoria, parlando del tasso d’interesse che rappresenta la prima componente di costo che deve essere valutata.

Parliamo di uno specifico parametro  in base al quale saranno poi calcolati quelli che sono definiti interessi passivi  dovuti proprio sul prestito che otteniamo  e le rate di rimborso.

Il tasso d’interesse, per chi non lo sapesse, può essere fisso, ovvero può essere stabilito quando si stipula il contratto di finanziamento e proprio perchè è fisso resta costante per tutta la sua durata.

Abbiamo anche il tasso d’interesse variabile  che nonostante sia stabilito al momento del contratto, è ricalcolato per tutta la durata del prestito in base al costo del denaro.

Sicuramente richiedere un prestito a tasso variabile non garantisce la certezza della misura del rimborso che invece è garantito se si parla di un prestito a tasso fisso.

Abbiamo poi anche il tasso d’interesse misto che è quello che può passare dal fisso al variabile o viceversa  e quello agevolato o detto anche tasso zero  dove vi è l’eliminazione  del tasso d’interesse che appunto a volte è nullo.

Quando si parla di tasso d’interesse, è bene ricordare una cosa fondamentale: questi variano da istituto a istituto, ma anche a seconda di quello che è lo scopo  per cui si richiede il finanziamento.

Altre componenti di costo

Tra le altre componenti di questi costi abbiamo sicuramente le spese accessorie, tra cui quelle di istruttoria che altro non sono che delle spese da dare alla banca affinché appunto possa  avviare la fase di istruttoria,  che è quella in cui si attesta che il richiedente gode dei requisiti necessari per ottenere quel determinato prestito.

Tra le altre spese abbiamo quelle di gestione che variano a seconda del prestito  e le spese assicurative che sono sostenute quando il contratto prevede lo stipularsi di polizze assicurative come step necessario per avere il prestito.

Tutti i costi che abbiamo considerato fin’ora sono importanti perchè è in base a questi che si calcola il TAEG che ci permette di valutare la convenienza o meno di un prestito.

Questo rappresenta infatti un indicatore che in un certo senso sintetizza  le diverse spese  e proprio per questo ci consente di  confrontare in modo più rapido le varie offerte che sono  a nostra disposizione.

Costi non obbligatori e il piano di ammortamento

Ad inizio articolo abbiamo parlato dei costi non obbligatori: ci riferiamo alle polizze assicurative aggiuntive, come quelle che riguardano specifici casi come infortuni o casi di morte e la cui stipulazione è resa obbligatoria solo in alcuni casi specifici.

Tra gli altri aspetti che si dovrebbero considerare per appurare la convenienza o meno di un prestito abbiamo sicuramente un altro parametro: il piano di ammortamento, che riguarda la durata del prestito, il suo importo, la frequenza e la scadenza delle rate di rimborso.

Ovviamente a diverse soluzioni possono corrispondere diverse comodità:  più dura un prestito  e meno sarà il peso della rata da pagare, ma allo stesso tempo maggiori saranno gli interessi da pagare.

Riflessioni conclusive: che cosa abbiamo detto in questo articolo?

Come abbiamo detto sin’ora per valutare la convenienza di un prestito bisogna sicuramente valutare il tasso d’interesse, ma ovviamente non bisogna fermarsi a questo. Occorre tenere in considerazione le proprie necessità e quelli che sono gli oneri che possono essere inclusi nel costo, come per esempio le polizze assicurative.

In tutto questo non dimenticate mai di valutare l’affidabilità di chi segue o seguirà la vostra pratica: questo è un altro aspetto altrettanto fondamentale, che non può essere messo in secondo piano e che quindi deve essere ben considerato.