Cosa sono i prestiti senza reddito: info

Pensate a un prestito. Sono sicuro che la prima domanda che andrete a porvi sarà: come funziona qualora il richiedente non avesse un lavoro? È un bel problema, e soprattutto una domanda giustissima da porsi, perché la categoria dei disoccupati (o di coloro che non hanno un lavoro considerato fisso) dovrebbe essere presa in considerazione più di quanto si crede.

Ecco perché credo sia importantissimo parlarne in questa guida, in cui analizzeremo non solo i prestiti più convenienti per queste categorie, ma vedremo nel dettaglio i passi da fare per completare le richieste singole (e farsele accettare, che è fondamentale ovviamente).

Cosa si intende per “senza reddito”?

Come si può parlare di prestiti per lavoratori senza reddito senza capire fino in fondo di cosa stiamo parlando? Ecco perché questo capitolo sarà interamente incentrato sulle figure dei richiedenti che vengono appunto definiti “senza reddito”.

Le guide e gli articoli più banali e semplicistici vi diranno che si tratta di persone senza un lavoro, cosa che ovviamente fa subito pensare ai disoccupati, ma la categoria dei senza reddito, a guardarla in maniera molto più approfondita, è anche ben altro.

Pensateci bene: quelli che non percepiscono reddito sono per esempio tutti quelli che studiano e che non hanno ancora cercato un lavoro. Nell’introduzione, poi, vi ho parlato anche di stipendi non fissi, per cui nel compartimento vanno aggiunti tutti quelli che non conoscono una stabilità di retribuzione (in questo senso, possiamo parlare delle partite IVA, dei lavoratori a chiamata, a cottimo, ecc). L’ennesima categoria mai presa sul serio, in aggiunta, riguarda anche quelle persone che lavorano a livello domestico, quelle che si occupano quindi della casa e delle sue economie.

Prerogative dei richiedenti

Sono abbastanza sicuro che molti dei lettori avranno già avuto tra le mani le carte per un prestito. Succede quasi a tutti, che sia un prestito o un mutuo, di confrontarsi con quelle che spesso vengono definite come vere e proprie condizioni necessarie alla stipulazione del contratto. Ma nel caso dei prestiti senza reddito, di che condizioni parliamo?

Innanzitutto, bisogna dare per scontata una questione basilare: lo stipendio non serve a nient’altro se non a garantire all’istituto che presta i soldi una base su cui fare affidamento nel momento in cui scatta la rata per la restituzione. Non è difficile, ed è anche risaputo: con uno stipendio, avete delle enormi garanzie. E queste ultime fanno veramente la differenza nel momento in cui vi devono dare l’ok.

Ma senza reddito come si fa? Semplice, perché potete trovare soluzioni decisamente alternative alle più classiche garanzie. Nel prossimo capitolo vi elencherò in breve quali sono queste soluzioni.

Tutti i passaggi necessari

Visto che non c’è alcun controllo prettamente bancario da fare (a meno che non abbiate la fama di cattivi pagatori), l’istituto passerà direttamente al dunque. Intanto va capito di che cifre avete bisogno, perché i prestiti senza reddito non sono così infiniti. Di solito, infatti, rientrano nei cinquantamila euro, se siete fortunati.

Andando a parlare di quello che accennavo prima, le garanzie sono differenti a seconda dei casi. Visto che non potrete dare in pegno i vostri ricavi, è bene che vi prepariate una exit strategy, che in molti casi è riconducibile a una prima o una seconda casa, semplicemente. Se poi non potete per qualsiasi motivo percorrere questa strada, ce n’è un’altra che viene altrettanto sfruttata. Sto parlando del famoso garante esterno.

In sostanza si tratta di una persona che si prende sul groppone il vostro prestito e che, se voi in primis non rispettate le rate e i vari pagamenti, è costretta a salvarvi e pagare al posto vostro.