Come richiedere un prestito: tutto ciò che si deve sapere, condizioni e info

Indice dei contenuti

Quando si chiede un prestito è bene, innanzitutto, informarsi a fondo per verificare in anticipo quanto verrà a costare, quale conviene e a cosa si va incontro se non si riesce a rimborsarlo.

Ecco perché prima ancora di sapere come si richiede, bisognerebbe capire cos’è un prestito e perché non si può parlare di un prodotto univoco ma di più opzioni pensate per specifiche categorie socio-economiche.

Prestito personale, facciamo chiarezza

Abbiamo appreso dalla premessa che più che di prestito è meglio parlare di prestiti.

Prendiamo i prestiti personali, ad esempio, una classificazione molto vasta, che include a sua volta delle sottocategorie di micro e macro finanziamenti.

In linea generale si intende per prestito una somma di denaro erogata da banche o finanziarie a chi ne fa espressa richiesta e si impegna contrattualmente a restituirla secondo un piano di rimborso pattuito fra le parti.

Gli istituti di credito non si limitano, però, a volere indietro l’importo iniziale del finanziamento concesso, ma lo caricano di interessi (Tan e Taeg) sia al netto della somma ‘ab origine’ che appesantendo il paniere di costi accessori, quali oneri istruttori, commissioni e parcelle da corrispondere ad eventuali mediatori.

Prestito o mutuo? Differenze

Di solito, il prestito personale si differenzia dai comuni mutui fondiari per il fatto che non è finalizzato, ma funziona come una ‘sorgente’ di liquidità fresca da investire a proprio piacimento, senza dire come, fatte salve alcune situazioni come i micro finanziamenti a studenti che vengono erogati solo in presenza di un giustificativo di spesa, quale ad esempio il pagamento di un affitto fuori casa o di un master all’estero.

A differenza dei mutui, che possono essere anche ultratrentennali, i prestiti personali sono finanziamenti più corti, della durata massima di 10 anni.

A seconda della durata viene predisposto il piano di ammortamento, una tabella di scadenze in cui sono elencate le rate da pagare, di solito mese per mese, ma anche con altra cadenza se stabilito contrattualmente di comune accordo.

Qualche finanziaria eroga anche finanziamenti più  lunghi che arrivano a coprire un arco temporale di 15 anni.

Data la natura strumentale dei prestiti personali che, diversamente dai mutui finalizzati a investimenti fondiari o immobiliari, attengono alla sfera del consumismo più ‘spicciolo’, si possono chiedere direttamente all’esercente del punto vendita o concessionaria a cui ci rivolge per eventuali acquisti di auto, elettrodomestici o arredi per la casa.

Di solito, i venditori sono convenzionati con banche e finanziarie e possono gestire, direttamente dal negozio, la pratica di finanziamento, un modo più snello e pratico di concedere il prestito, in questo caso finalizzato all’acquisto di beni e servizi personali o strumentali.

Il prestito si fa in…quattro

Se si va a guardare la tipologia di prestiti personali offerti dall’odierno mercato creditizio ci imbattiamo in quattro tipi di finanziamento: i prestiti finalizzati, quelli non finalizzati, i finanziamenti con carta di credito revolving o l’apertura di liquidità in conto corrente.

Andiamo a scandagliare, più in dettaglio, le caratteristiche di questa ‘quaterna‘.

Partiamo dai prestiti finalizzati che, come dicevamo poc’anzi, sono quelli che richiedono la ‘confessione’ del motivo della richiesta al finanziatore.

In pratica, sono tutti quei prestiti che vanno motivati e accompagnati da preventivi di lavori in caso di ristrutturazione, giustificativi di spesa per acquisti vari o carteggi tecnici se servono a materializzare un progetto, pena il rifiuto della banca o finanziaria se la domanda non è adeguatamente documentata.

Sono, invece, prestiti non finalizzati tutti i mini finanziamenti più facili e veloci da ottenere, come i prestiti in 24 ore o altri prodotti finanziari rivolti a ottenere liquidità immediata, che non vanno giustificati, salvo rare eccezioni come nel caso dei mini prestiti per studenti che devono essere, invece, giustificati.

Un’altra tipologia di prestito che va per la maggiore è quello con carta di credito revolving, consistente in una card che la compagnia rilascia al richiedente sotto forma di linea di credito, caricandola di qualche migliaio di euro da spendere liberamente.

Infine si segnala come quarta opzione l’apertura di credito sul conto corrente, più simile al vecchio fido bancario, costituito dalla messa a disposizione sul proprio conto di una somma di scoperto concordato fra il correntista e l’istituto di credito.

In quest’ultimo caso sulla somma ottenuta il contraente versa al soggetto erogante una commissione, mentre gli interessi vengono pagati sul denaro speso.

Rivoluzione nel credito al consumo, cosa è cambiato

Il mercato del credito al consumo ha subìto ultimamente una profonda rivoluzione nel modo di chiedere un prestito.

Ad accelerare il processo evolutivo è intervenuto il lockdown che ha mutato drasticamente le nostre abitudini e ci ha blindato per mesi fra quattro mura innescando il fenomeno dello smart working e costringendo anche il mondo bancario e finanziario ad uniformarsi alla situazione, escogitando nuovi sistemi operativi e gestionali che hanno condizionato il ‘modus operandi’ degli istituti di credito.

Di fatto, oggi si registra una prevalenza di prestiti online rispetto al metodo tradizionale di richiedere un finanziamento allo sportello di banche e finanziarie.

Ciò non significa che non si possa più chiedere un prestito di persona, ma la modalità via web si è ormai prepotentemente affermata mostrando anche molti vantaggi in termini di praticità e velocità dell’iter istruttorio.

In ogni caso, se volete richiedere un prestito avete due modi per farlo: il sistema tradizionale di recarvi in filiale o fare domanda online.

In entrambi i casi sono cambiati tempi e modi, andiamo pertanto ad illustrare come fare, caso per caso.

Come richiedere un prestito di persona

Se siete fra i tradizionalisti che non vogliono lasciare la strada vecchia per la nuova e vi ostinate a non cambiare abitudini, nonostante il mutamento dei tempi che lo impone, sarete sicuramente tra quelli che, se hanno bisogno di un prestito, fanno ancora domanda di persona.

Così, d’altronde, è sempre stato, si va in banca o in agenzia, si parla con il responsabile di filiale o con l’addetto ai prestiti a cui chiedere una consulenza e si sceglie la soluzione più adatta, ma le cose – come dicevamo – sono cambiate.

Altri tempi quando si poteva uscire di casa, freschi di doccia e con il vestito buono per recarsi senza preavviso presso la propria banca o filiale di compagnia finanziaria a chiedere un finanziamento.

Come detto non funziona più così, non ci si alza la mattina e si va in banca semplicemente perché si rischia di trovare la porta blindata anche se all’interno si lavora, ma l’ingresso è precluso a chi non è atteso, fosse anche un cliente storico.

Attualmente, ammesso che vogliate ancora richiedere un prestito in modalità ‘fisica’, non vi passi per la testa di andare in banca o in agenzia perché trovereste all’ingresso un sorvegliante con l’aria da ‘mastino’ pronto a stopparvi sulla soglia.

Che fare, allora, se siete allergici al web e non volete proprio saperne di maneggiare una tastiera?

Armatevi di pazienza, innanzitutto, e di smartphone o notebook per chiamare il numero verde della banca o entrare nel suo portale da cui impostare data e ora di un appuntamento che (non illudetevi!) non sarà per domani.

In genere, infatti, trascorrono alcuni giorni dal momento in cui si fissa l’appuntamento a quello in cui è consentito recarsi in filiale.

Ma non è tutto.

Difatti, ammesso e non concesso che si riesca a fissare un giorno non troppo lontano, il bello ha da venire soprattutto in fatto di tempistiche, e non solo come vedremo.

La pratica attivata di persona viene lavorata all’antica, per così dire, nel senso che segue la via tradizionale che impiega, di norma, settimane per un responso, data la lentezza della procedura fisica e dei tempi di valutazione, notevolmente più lunghi, che comportano uno spreco di carte e una serie di step, alcuni dei quali saltabili online.

Attenti anche alla convenienza.

Oggi, infatti un prestito tradizionale viene a costare spesso di più, sia in termini di interessi che di spese accessorie rispetto a uno online.

A parità di importi e durata, generalmente un finanziamento gestito online è meno caro, grazie ai minori costi di gestione e lavorazione della pratica, che viene evasa online dalla A alla Z.

Come richiedere un prestito online

Siete presi da mille impegni e non avete tempo materiale per fissare un appuntamento in banca se volete chiedere un prestito?

Potete farlo comodamente seduti davanti al vostro pc o anche direttamente dallo smartphone, collegandovi al portale della vostra banca o finanziaria e seguendo gli step a partire dalla compilazione del form di domanda.

Oggi chiedere un prestito online è semplice e veloce, provare per credere!