Prestiti personali: informazioni e guida completa

La diffusione dei prestiti personali, finalizzati e non, risponde al crescente bisogno da parte di una sempre più folta platea di persone di ogni età o fascia sociale di disporre di una somma di denaro liquido, più o meno consistente, necessaria per effettuare pagamenti, spese, acquisti o investimenti di qualsiasi natura.

Nella richiesta di un prestito la convenienza è il leitmotiv che guida il richiedente e funge da ‘bussola’ per orientarlo verso la scelta più consona e personalizzata.

Chi non vorrebbe risparmiare nel contrarre un prestito o finanziamento a condizioni più agevolate possibili?

Nella maggior parte dei casi è la percentuale dei tassi di interesse a indicare la via più giusta da seguire, ma vi sono anche altri fattori per nulla secondari, che incidono sulla bontà e convenienza del prodotto finanziario.

Tutto sta a saperli riconoscere per poter fare la mossa più azzeccata nel centrare l’obiettivo di un prestito ‘leggero’ che può rivelarsi per chi lo contrae un vero affare.

Prestiti più convenienti, quali scegliere e come individuarli

Il mondo dei prestiti è molto ampio e sfaccettato.

Ce ne sono per tutte le tasche, dal microcredito a finanziamenti più corposi.

Oggi, in particolare, sia le banche che le finanziarie hanno allargato la loro gamma di prodotti finanziari includendovi tipologie innovative e molto appetibili di prestiti personali, dai micro finanziamenti veloci a proposte più impegnative basate sull’erogazione di grossi importi, ottenibili solo in presenza di comprovate garanzie.

Come intercettarli

Una volta individuato il filone più congeniale, come intercettare il miglior prestito?

Se fino a ieri la caccia al prestito più ‘appetitoso’ richiedeva un bel giro di telefonate alle filiali bancarie o finanziarie con esiti non sempre lusinghieri o chiarificatori, piuttosto che un salto in banca o allo sportello della compagnia creditizia di turno,  oggi Internet è di gran lunga il veicolo più ‘guidato’ nella ricerca di qualsiasi tipo di finanziamento.

Ciò si spiega con il fatto che il web è un canale privilegiato di grande aiuto in questa ricerca, offrendo l’ausilio di comparatori e simulatori digitali, in grado di calcolare automaticamente in un solo clic la rata del prestito in base all’importo richiesto.

Oggigiorno, le banche e le finanziarie si sono rapidamente evolute nell’offerta di prestiti per tutti, confezionando proposte ad hoc per ogni categoria sociale, a partire dai più deboli e precari.

Per loro è stata pensata e messa in atto con successo la soluzione dei piccoli prestiti in giornata, micro finanziamenti di poche migliaia di euro ottenibili senza bisogno di dover esibire contratti lavorativi di ferro o redditi da nababbi.

Micro prestiti veloci, addio convenienza!

Attenzione, però, perché i micro prestiti veloci, proprio per la semplicità e flessibilità dimostrata dalle compagnie creditizie nella loro erogazione, potrebbero riservare brutte sorprese in tema di tassi di interessi.

Saranno più facili da ottenere, perché richiedono meno tempo e un briciolo di garanzie o, perlomeno, molto meno di quelle necessarie per l’ottenimento di altri finanziamenti, ma a conti fatti sono anche più cari.

Infatti i mini prestiti in giornata, pur godendo di un ottimo riscontro essendo gli unici che consentono di maneggiare cash nel giro di poche ore, sono decisamente più esosi per i tassi di interesse superiori a quelli applicati ad altri tipi di finanziamento a lungo termine (vd. i mutui fondiari).

Cosa fa la differenza nella scelta di un prestito

Uno, centomila.

Non esiste un prestito standardizzato per tutti, ma una miriade di prestiti di tutte le taglie, mirati e personalizzabili, che calzano a qualsiasi soggetto e variano in base al tipo di tasso, alle finalità e all’entità delle somme erogate.

Com’è possibile vedere sbirciando fra i siti economici o sfogliando le pagine delle testate di settore, i prestiti non sono tutti uguali.

La loro diversità si pesa anche sulla ‘bilancia’ della convenienza, che non è un valore standard, ma varia al variare de tipo di finanziamento contestualizzato al richiedente e al periodo di accensione dello stesso, variabile in concomitanza con le mutazioni del mercato finanziario.

A fare la differenza è anche la finalità alla base della domanda di prestito.

Un conto è chiedere un piccolo finanziamento per l’acquisto di un’auto di seconda mano, altro discorso è aver bisogno di una somma consistente per comprare casa, che si traduce nell’accensione di un mutuo ipotecario a lungo termine.

Cambiano gli importi ed anche le condizioni, più o meno agevolate, ma varia anche la distanza su cui si spalma il piano di rimborso, diluito più o meno nel tempo a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

Come valutare la convenienza?

Nella valutazione della convenienza di un prestito bisogna armarsi di pazienza nella ricerca che non dev’essere sommaria o frettolosa e, soprattutto, adottare qualche accorgimento che può aiutare a scegliere nella fase preliminare.

Occhio al TAN, innanzitutto, il tasso annuo nominale applicato da banche e finanziarie a qualsiasi tipo di prestito.

Questo valore condiziona fortemente il calcolo della rata, per cui va tenuta in seria considerazione la percentuale che lo connota, un indicatore da non trascurare se si vuole pescare fra i tanti il prestito più conveniente.

TAN e TAEG: attenti a quei due

Tutti gli istituti di credito sono tenuti a mostrare nei messaggi promozionali delle varie offerte che compongono la gamma dei propri prodotti finanziari l’entità del TAN.

Più basso risulta questo valore e più conveniente sarà il prestito che si va a scegliere.

In tandem con il TAN c’è anche il TAEG (Tasso Anno Effettivo Globale) che, a differenza del primo, include anche il calcolo delle spese accessorie ed altri eventuali costi che esulano dagli interessi applicati alla rata e dal pagamento degli interessi.

Ma che s’intende, di preciso, per spese accessorie?

Spesso questi costi fanno lievitare la rata dei prestiti, in quanto possono rivelarsi molto onerose, arrivando in certi casi a minare persino la convenienza degli stessi.

Si tratta, generalmente, di spese ‘periferiche’ che non sono strettamente connesse alla quota capitale del prestito, ma che vengono tassativamente applicate nella gestione della pratica di qualsiasi finanziamento.

In particolare, rientrano nel pacchetto dei costi accessori sostenibili da parte di chi richiede e ottiene un prestito le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, l’imposta di bollo applicabile al contratto ed altri oneri di chiusura pratica, comunicazioni ed eventuale polizza assicurativa.

Assicurazione, è obbligatoria?

Non sempre.

Dipende dalle politiche finanziarie adottate dalle varie banche o finanziarie.

Quando si accende un prestito, molto spesso si è tenuti a stipulare una polizza assicurativa a tutela delle parti e che mette al riparo da eventuali calamità future che possono causare uno stop al rimborso del piano rateale, come la perdita del lavoro o altri eventi, incluso il decesso del contraente.

Nel ‘bugiardino’ dei prestiti sono indicate tutte le clausole contrattuali, compresa l’obbligatorietà, o meno, di stipulare un’eventuale assicurazione da sottoscrivere in fase di accensione del prestito.

Non è detto che sia obbligatoria, può essere anche facoltativa, ma in ogni caso la stipula di una polizza assicurativa quando si contrae un prestito è consigliabile laddove si vogliano dormire sonni tranquilli, soprattutto nel caso di finanziamenti a lungo termine, a scanso di imprevisti.

Va detto, però, che è un costo che pesa sulla rata e ne riduce la convenienza.

Sta al contraente, di concerto con l’istituto erogante, stabilirne l’opportunità se si ha libera scelta e la polizza non sia obbligatoria, tenendo comunque conto che la stipula di un’assicurazione su un prestito appena acceso tutela anche il titolare dello stesso da rischi di insolvenza dovuti a malattia, infortunio, licenziamenti o eventi luttuosi.

In tal caso, la compagnia erogante fa leva sulla copertura assicurativa per prendersi carico del debito residuo.

Di solito, le società creditizie esigono la stipula di una polizza legata al prestito laddove ravvisino il rischio di insolvenza da parte del contraente, soprattutto se lo stesso ha precedenti di credit check negativi o non disponga di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Come dicevamo, pur trattandosi di una mossa cautelativa che mette al riparo le parti da imprevisti futuri, l’assicurazione sui prestiti incide sull’importo della rata in una misura percentuale che può arrivare al 6 per cento ed anche oltre.

Sta al contraente valutarne l’opportunità e la convenienza intesa non solo in termini monetari.

Ma attenzione, anche in caso di obbligatorietà della polizza il contraente può scegliere liberamente la compagnia assicurativa che preferisce.

Qualora la banca o finanziaria insistessero per imporre la propria, si potrebbe configurare un illecito da denunciare all’Antitrust.

Prestito, quanto mi costi?

Per chi contrae un prestito l’optimum sarebbe risparmiare il più possibile nel sostenere il piano di rimborso pattuito in fase di sottoscrizione del contratto, ottenendo un prodotto soddisfacente anche sul piano dei tassi di interesse.

Ribadito che non esiste il miglior prestito per tutti, ma un prestito cucito su misura per ognuno, resta da capire come riuscire a conciliare il proprio bisogno di liquidità con un finanziamento ‘indolore’ che non pesi troppo sul budget personale.

Per far sì che si possa individuare la soluzione migliore e più conveniente, la prima cosa è fare chiarezza fin dal principio.

Di solito, ogni volta che si richiede un prestito si fa per soddisfare un bisogno, che può essere impellente o semplicemente edonistico.

Sapere in anticipo a cosa serviranno i soldi che si vanno a chiedere con un prestito aiuterà a mettere i puntini sulle ‘i’ e a procedere nel verso giusto senza passi falsi.

Se si ha chiaro il motivo per cui si intende chiedere un finanziamento significa che si sa già in partenza quanti soldi occorrono per realizzare l’obiettivo o il progetto che si intende materializzare.

Una volta quantificata la somma necessaria, si consiglia di limitarsi a quella, senza cercare di fargli la ‘cresta’ per ottenere liquidità aggiuntiva che potrebbe costare cara nel calcolo della rata.

Questo, ovviamente, vale per i prestiti finalizzati, che richiedono un giustificativo di spesa preventivata per essere concessi, mentre nel caso di altri finanziamenti, come i micro prestiti veloci non serve comunicare alla società creditizia il motivo della richiesta.

Se, però, non conviene chiedere somme in esubero rispetto alle reali necessità, è altrettanto sconsigliabile chiedere troppo poco, ossia un importo insufficiente a realizzare ciò che si vuole.

In tal caso, ci si ritroverebbe con una ‘coperta’ troppo corta che costringerebbe, poi, il contraente a cercare altrove altre somme integrative, il che non è propriamente il massimo esponendo lo stesso a cumuli debitori difficili da smaltire.

In alternativa, si può ricorrere alla rinegoziazione del prestito in essere, allungando le tempistiche di rimborso per ottenere di più.

Una prassi, per così dire, acrobatica che si può facilmente evitare se si è calcolato subito e attentamente l’importo giusto da chiedere.

Per risparmiare urge il preventivo

Chi vuole risparmiare nella scelta di un prestito può avvalersi dei preventivi da richiedere a più soggetti creditizi.

Il segreto sta nel non fermarsi alla prima proposta di prestito in cui ci si imbatte e di non accontentarsi del primo che ci propina soluzioni discutibili spacciate per le migliori offerte su piazza.

Occhi ben aperti, dunque, anche perché con qualsiasi prestito, di norma, ci si indebita per anni, per cui non è tempo perso quello dedicato alla ricerca del prodotto più congeniale, caso per caso.

Uno degli escamotage più semplici e intuitivi è basarsi sui preventivi richiesti alle varie compagnie specializzate nella concessione del credito, dalla banca alla finanziaria.

Ci si può avvalere, se completamente a digiuno di nozioni finanziarie, a un consulente o a un mediatore creditizio che può indirizzare il singolo alla scelta della proposta più allettante e conveniente del momento.

Ci sono diversi modi di chiedere preventivi alle banche o alle finanziarie per un prestito personale, anche se ormai la prassi prevalente è quella telematica, che ha aperto le porte anche alle simulazioni ‘fai da te’ per il calcolo rata tramite gli appositi comparatori in grado di quantificare gli importi rateali in base ai tassi applicati dalle varie compagnie.

Anche i preventivi, come le domande di prestito, si fanno oggi quasi esclusivamente online, ma ciò non pregiudica l’affidabilità della proposta.

In mancanza di un preventivo cartaceo, infatti, ci sono comunque degli accorgimenti base da adottare per non cadere vittime dei tanti truffatori che navigano a vista in rete anche in quest’ambito, particolarmente ‘corteggiato’ da sedicenti broker o ciarlatani del soldo facile.

Nel preventivare un prestito la fretta è cattiva consigliera, vi consigliamo di prendervi il tempo che vi occorre per valutare a fondo più opzioni e fare la scelta giusta.

Una volta ‘collezionati’ più preventivi, lo step successivo è metterli a confronto.

Non è difficile, anche perché la piazza virtuale è trasparente a riguardo, mettendo a disposizione degli interessati intere schermate di offerte a confronto per stilare una sorta di hit dei prestiti più convenienti, giorno per giorno.

Prestiti meno cari a confronto

Non è detto che il miglior prestito sia anche il meno caro.

E’ solo questione di priorità che, come sappiamo, non hanno lo stesso peso per tutti, ma cambiano a seconda del tipo di cliente.

Se il primo obiettivo perseguito è il risparmio nell’ottica del prestito più conveniente, chi ne fa richiesta dovrà paragonare i valori percentuali di Taeg e Tan, già illustrati in precedenza nella sezione dedicata ai tassi di interesse, per individuare quelli più bassi nella vasta gamma di prodotti finanziari selezionabili.

Ma c’è anche un altro valore da tenere d’occhio, ossia l’ISC (Indicatore sintetico di costo) anch’esso da scremare al ribasso se si ha intenzione di contrarre un prestito all’insegna della convenienza.

Per riassumere, un’occhiata ai tassi di interesse è d’obbligo nella scelta dei prestiti più convenienti.

Solo conoscendo le loro percentuali, infatti, si avrà modo di tutelarsi ed evitare batoste nel rimborso del finanziamento.

Allungare la durata per pagare di meno

A volte le soluzioni ai problemi sono a portata di mano o sotto i nostri occhi, ma non le vediamo, pur essendo elementari come l’uovo di Colombo.

Così per i prestiti, quando ci si scervella per trovare il più conveniente e non si pensa che un modo per pagare di meno è allungare il piano di rimborso.

Se, ad esempio, anziché cinque si fa durare il prestito dieci anni la rata si riduce di molto, fin quasi a dimezzarsi.

Sarà il male di allungare le tempistiche, ma in compenso si ottiene un calcolo inferiore che non grava sulle proprie finanze e rende il piano di ammortamento più sostenibile.

Oltretutto, l’allungamento della durata di un finanziamento non serve solo ad alleggerire la rata, ma fa sì che lo stesso possa essere concesso con più facilità.

I soggetti del credito, infatti, allentano i cordoni della borsa laddove ravvedono maggiori chance di solvibilità da parte del contraente e una rata più bassa rappresenta una garanzia di solvenza reale e alla portata di più tasche.

Per finire, qualche consiglio…

In conclusione, sono più di uno i fattori da considerare per ottenere un prestito più conveniente.

Per riassumere, il primo passo è il monitoraggio dei tassi di interesse, in termini di Tan e Taeg, in secondo luogo la comparazione fra le migliori offerte di mercato, senza trascurare le spese aggiuntive e le parcelle di eventuali mediatori finanziari che potrebbero fare la differenza nel costo finale del prestito.

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Giornalista pubblicista con la passione per la scrittura, l'arte e la tecnologia applicata alle cose di tutti i giorni. Mi piace seguire i mutamenti di mercato, le evoluzioni dei prodotti di uso comune, dando info a chi legge in modo semplice, utile e al tempo stesso confidenziale.

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